Sanità e in Regione e a Ferrara: ritorno alla normalità con lo sguardo rivolto al futuro – INT. Ass. Donini

Si è chiusa venerdì 13 giugno Exposanità, Mostra internazionale a servizio della sanità e dell’assistenza tornata  in Fiera a Bologna al suo 40esimo anno di attività,e dopo il periodo difficile dovuto a Covid 19.Al centro della manifestazione una stagione di riforme dei servizi sanitari, di potenziamento delle reti socio sanitarie, di ripensamento complessivo del sistema grazie anche ai fondi del PNRR. Intanto  a Ferrara procedono, sia il ritorno alla normalità negli ospedali, sia il processo che porterà alla fusione fra le due Aziende sanitarie provinciali: Ausl Ferrara e Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna. dice l’assessore alle politiche della salute in Regione Raffaele Donini, medico ospedale sanità delta

Giovedì 12 maggio nello stand di Expo Sanità della Regione si sono passati in rassegna  i progetti finanziati dal PNRR a partire dalle esigenze messe a fuoco nella sanità regionale dall’epidemia da coronavirus,  quindi i nuovi bisogni, l’innovazione la ricerca scientifica. l’impatto del Covid sulla gestione delle patologie oncologiche e come una gestione avanzata delle operazioni abbia permesso il recupero dell’attività chirurgica post-pandemia. Sempre più rilevante la risorsa dell’intelligenza artificiale nella cura e nella gestione della salute.

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Il tema della telemedicina è stato affrontato con un intervento sulla riabilitazione a distanza, tramite sistemi di realtà virtuale, per pazienti colpiti da ictus cerebrale o cerebrolesioni gravi.  Si è visto inoltre come le nuove tecnologie consentono un approccio medico sempre più personalizzato nella cura di leucemia e di tumori solidi e  come tecniche di analisi delle informazioni quali la business intelligence, la data science e la advanced analytics siano ormai patrimonio degli istituti di ricerca e cura per la gestione integrata dei dati di assistenza e ricerca.

Le capacità di calcolo e memorizzazione dei sistemi informatici sono d’altra parte alla base della realizzazione di piattaforme congiunte di validazione e ricerca degli approcci chirurgici e interventistici, così come per la ricerca epidemiologica o per la genomica.

Prevista anche una sessione dedicata alla capacità, riconosciuta alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, di collaborare e fare gioco di squadra, in particolare nel caso dell’avvio di un polo ortopedico riabilitativo realizzato grazie a un’esperienza di integrazione interaziendale, come di recente avvenuto all’ospedale di Argenta.

In primo piano anche l’impatto del Covid sulla gestione delle patologie oncologiche e come una gestione avanzata delle operazioni abbia permesso il recupero dell’attività chirurgica post-pandemia..  Oggi  l’Azienda sanitaria territoriale di Ferrara annuncia che all’ Ospedale del Delta riaprono altri 10 posti letto in chirurgia,  effetto anche del rallentamento del  Covid. Da domani (giovedì 19 maggio), dalle ore 20 saranno utilizzati per le urgenze e, poichè sono collocati in stanze singole, potranno isolare anche  i casi che sono positivi e asintomatici al virus prima o dopo l’intervento

I 10 posti letto inoltre, potendo sfruttare secondo necessità le stanze della piastra B come singole, potranno anche ospitare pazienti che necessitano di interventi chirurgici urgenti ma positivi al Covid, se asintomatici. Potranno anche servire per isolare eventuali pazienti chirurgici della Piastra A, asintomatici per Covid, che si siano positivizzati dopo il ricovero.

I 10 posti letto sono il tentativo di dedicare più risorse alle necessità chirurgiche del Delta, affinché l’attività delle sale operatorie possa andare verso la normalità.

Intanto  mentre procede il  ritorno alla normalità negli ospedali, continua a Ferrara il processo che porterà alla fusione fra le due Aziende sanitarie provinciali: Ausl Ferrara e Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna, come assicura l’assessore alle Politiche della salute in Regione Raffaele Donini,

 

Questi in sintesi i posti letto chirurgici attivi da domani all’ospedale del Delta

  • Piastra chirurgica A: 36 posti letto (30 per pazienti programmati e 6 per i casi urgenti);

 

  • Piastra Chirurgica B: 10 posti letto per pazienti urgenti (e per eventuali casi Covid asintomatici);

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