Sanità a Ferrara, criticità dell’Asl nella ripresa post Covid. Lettera aperta dei Sindacati FP CGIL, CISL, UIL.

In una nota congiunta i Sindacati della Funzione Pubblica FP CGIL, CISL FP, UIL FPL ed RSU Aziendale scrivono alla Direzione generale dell’Ausl Ferrara per mettere in evidenza le criticità rilevate  in merito alle notizie sulla ripresa delle attività ordinarie. A questo proposito chiedono alla Direzione AUSL di ripristinare con immediatezza la comunicazione fra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali e la RSU e di coinvolgere al più presto lavoratrici e lavoratori dell’Azienda nelle decisioni relative alla riorganizzazione dei servizi già avviata.

Sono diverse le  criticità e le problematiche individuate dai Sindacati nelle disposizioni che l’Azienda ha comunicato con informativa del 26 maggio scorso  circa la riattivazione dell’attività ordinaria nella fase 2 dell’emergenza, ma prima di tutto i sindacati lamentano di non essere stati coinvolti e in molti casi di avere appreso le notizie dalla stampa prima che dalla direzione.

Per questo, preoccupati innanzitutto della sicurezza e della salute dei lavoratori e dei cittadini ,chiedono il ripristino delle relazioni fra direzione e sindacati e sollecitano il coinvolgimento dei dipendenti, che nella fase della massima emergenza hanno messo in campo impegno e professionalità fondamentali  per contenere a Ferrara  il numero dei contagi.

Chiedono, quindi,  un incontro urgente per sollevare le problematiche individuate e  avere chiarimenti prima di tutto sulla ripresa delle attività ordinarie negli ospedali  di Argenta, Cento, negli ospedali di comunità e nelle Case della salute, (visite specialistiche, attività chirurgiche) posti letto, e percorsi puliti/sporchi e in tutti i servizi territoriali;

I sindacati dichiarano inaccettabile e ingiustificato avere appreso solo il 26 maggio che l’ospedale del Delta non è più ospedale Covid dal 21 dello stesso mese,  aggiungono, inoltre che l’informativa diramata il 26 dalla Direzione presenta aspetti di ambigua interpretazione riguardo ai 4 posti letto semi-intensivi, presso la Cardiologia, di cui, aggiungono, non si sanno molte cose: le  stanze dedicate, i pazienti che vi potranno essere ricoverati, le dotazioni strumentali e l’organico: dati fondamentali per assicurare un servizio tempestivo e sicuro per pazienti e operatori.

Fra gli elementi da chiarire anche la riconversione del servizio psichiatrico intensivo dell’ospedale e l’apertura della Medicina d’urgenza, di cui è stato annunciato l’avvio il prossimo 8  giugno, in assenza a tutt’oggi di comunicazioni sull’assetto organizzativo, legato anche alla ristrutturazione del Pronto soccorso, come era stato concordato fin dall’incontro sindacale del 25 gennaio 2019.

D.B.

 

 

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