Sanità, il bilancio di mandato dei direttori sanitari

sanitàIn regione siamo una delle province con un tasso di anzianità fra i più alti. E se si considera che non facciamo abbastanza figli, dal 2010 ad oggi risulta che il saldo negativo della popolazione è circa 4mila unità. Una popolazione anziana comporta dunque che le malattie non sono caratterizzate da acuzie ma da cronicità. C’è poi un altro dato che deve far riflettere: nella nostra provincia c’è un alto tasso di mortalità per tumore ma anche per ictus ed infarti.

I dati sono stati snocciolati nel corso del bilancio di mandato dei due direttori sanitari di Ferrara, Paolo Saltari per l’azienda Usl e Gabriele Rinaldi per l’azienda ospedaliera. In 36 slide i due direttori della sanità ferrarese, entrambi in scadenza, hanno cercato di fare una fotografia della sanità estense ai sindaci della provincia riuniti nella conferenza socio sanitaria che questa mattina si è tenuta in Comune a Ferrara. Tagli, nel corso degli ultimi quattro anni, hanno detto i direttori, che hanno penalizzato il territorio, con meno centri prelievo e anche meno ambulatori, ma la qualità dei servizi – sostengono Rinaldi e Saltari – è salva.

Il quadro emerso dopo l’ultimo mandato dunque è chiaro: Cona è l’ospedale più importante della provincia e attorno ruotano il Delta, Argenta e Cento.

C’è poi un problema di nascite: 577 in meno rispetto al passato, sopratutto – sostengono i direttori sanitari– registrati nel Delta. Poi la chiusura degli ospedali di Bondeno, Copparo e Comacchio diventati case della salute. Quello che rimane da fare e che soprattutto hanno chiesto gli amministratori del territorio è il problema dei tempi delle liste d’attesa. “E’ una questione che va affrontata quanto prima” sostiene il sindaco di Ostellato, Andrea Marchi.

Sul tavolo della conferenza anche la questione delle aree vaste. “Il tema è fondamentale per il nostro futuro” rimarca ancora Marchi . “Fare scelte sbagliate e cattivi accordi potrebbero portare a delle conseguenze ancora più gravi” avvisa il sindaco. Il monito del primo cittadino di Ostellato infatti lascia intendere che è sempre più alto il rischio di perdere la facoltà di medicina perché Ferrara ha concorrenti molto importanti nella stessa regione.

 

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