Sanità, tagli in Emilia-Romagna per 173 milioni. M5S “a rischio servizi essenziali”

sanitàSanità: “l’Emilia-Romagna dovrà tagliare 173 milioni di Euro: a rischio tutti i servizi essenziali negli ospedali regionali” E’ l’allarme lanciato dal Movimento 5 Stelle che chiede alla Regione un piano di riordino.

“Che effetto avrà il taglio di 173 milioni di euro alle casse del sistema sanitario emiliano-romagnolo, stabilito dal decreto Enti Locali, che la Regione ha firmato senza battere ciglio?”

E’ quanto chiede Raffaella Sensoli, vicepresidente della Commissione Sanitaria in consiglio regionale al presidente della Regione Stefano Bonaccini e all’assessore regionale Sergio Venturi

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Raffaella Sensoli

“È da mesi ormai che stiamo aspettando il piano di riordino ed invece si sta sbandierando il taglio delle liste di attesa con i laboratori aperti nei week end, quando non c’è personale sufficiente per coprire i turni attuali, con operatori sanitari costretti a fare ore di straordinario praticamente insopportabili”, sottolinea la consigliera regionale.

Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, i risparmi di 2,3 miliardi di euro, decisi con il Decreto, che le Regioni dovranno attuare sulla spesa sanitaria ammonterebbero, per l’Emilia-Romagna a 173 milioni di euro. Una cifra importante, che rischia di avere pesantissime ripercussioni sull’equilibrio del sistema sanitario regionale.

“La Regione non ha ancora l’intero piano di riordino, all’interno del quale temiamo di trovare ulteriori depotenziamenti e chiusure di interi reparti, sottolinea Sensoli ed il rischio è che a questa riduzione di risorse si sommi anche la scure di Bonaccini, che si fa vanto di non aver aumentato le tasse, ma non dice dove reperirà le risorse a fronte dei tagli provenienti da Roma”, sottolinea la consigliera grillina.

“Gli sprechi ci sono e vanno tolti, ma non sulla pelle dei cittadini. Si possono tagliare le partecipate inutili, tagliare i vitalizi che il PD ha garantito ai precedenti Consiglieri, eliminare definitivamente le auto blu, le consulenze esterne di cui troppo spesso si abusa, conclude la consigliera del Movimento 5 Stelle, ma non bisogna negare alle persone la possibilità di curarsi” conclude Raffaella Sensoli.

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