Sanità, Tagliani: “Stop a discussione e più collaborazione”

07 sanità provinciale

Il monito del primo cittadino è arrivato ad azienda Usl, Ospedale e Università, nel corso dell’ultima conferenza socio sanitaria tenuta in provincia. Sebastiani: “Noi collaboriamo dal 1997”.

Il piano di riorganizzazione della sanità ferrarese va avanti ma ora è il momento di applicarlo affinché Ferrara possa avere un ruolo da interprete in una cartina geografica della sanità regionale che sta sempre più cambiando. Stanno per arrivare le aree vaste e Ferrara farà parte di quella Bologna. Provincia quest’ultima da sempre la più forte in regione, da sempre in regione la più avanzata. Così la sanità ferrarese, composta da due aziende, quella di via Cassoli e l’ospedale insieme all’università, devono smettere di discutere e correre insieme e in fretta nel percorso di riorganizzazione previsto per la provincia, altrimenti si rischia di diventare una mera ‘succursale’ del sistema sanitario bolognese.

L’avvertimento arriva dal sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani che nel corso dell’ultima conferenza socio sanitaria, tenuta in castello giovedì 12 dicembre, ha lanciato un monito agli interpreti sanità ferrarese affinché non si perda un ruolo importante che ancora oggi Ferrara. Una discussione che tira in ballo una volta per tutte anche il ruolo dell’università nella sanità ferrarese che – dice il primo cittadino – deve essere più collaborativa. Pronta la replica della medicina accademica.

Nel corso della conferenza socio – sanitaria inoltre Sebastiani torna a parlare del rischio che a Ferrara possa scomparire la facoltà di medicina e chirurgia. Un rischio – sostiene il professore – che Ferrara non si può permettere e che quindi va scongiurato in tutti i modi.

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