Sanità, Veratelli (FI): “Nei prefestivi più medici in città”

guardia medica

“L’assistenza medica nei prefestivi, in città a Ferrara, deve essere potenziata”. La richiesta arriva dalla Circoscrizione 1, tramite il consigliere di Forza Italia, Alessandro Veratelli, che chiede al sindaco, primo responsabile della salute pubblica dei ferraresi, di intervenire.

“Quando c’è una festività i medici di medicina generale, grazie ad una legge nazionale, il giorno prima sono in ferie e chiudono l’ambulatorio passando le loro competenze alla quella che oggi si chiama continuità assistenziale, ovvero la guardia medica. Ma il problema è che, a Ferrara, città di 130mila abitanti, i soli tre/quattro medici di Via Gandini, non sono sufficienti a coprire le esigenze di una popolazione sempre più anziana e che si ritrova l’ospedale di Cona distante alcuni chilometri”.

Parte da questo presupposto l’interpellanza che il consigliere della circoscrizione 1, Alessandro Veratelli, in quota Forza Italia, rivolge, tramite il presidente Girolamo Calò al sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, primo responsabile della sanità pubblica dei ferraresi.

“Il disservizio che si registra nei prefestivi, dice Veratelli, rischia tra l’altro di ingolfare il pronto soccorso a Cona, perchè i medici della guardia medica, numericamente, non sono sufficienti per coprire il fabbisogno della popolazione ferrarese”.

In Via Gandini al lavoro ci sono 3 medici nei prefestivi che diventano 4 il sabato e la domenica. La loro funzione principalmente è di intervenire a domicilio, dopo la chiamata telefonica, ma l’azienda Usl ha attivato, il sabato e la domenica, dalle ore 10 a mezzogiorno e dalle 15 alle 17, l’ambulatorio di medicina generale e per la compilazione dei certificati medici. Nel caso delle festività appena passate, in pratica, Via Gandini si è attivata dalle otto di giovedì 31 ottobre sino alle ore otto di lunedì 4 novembre. A supporto, su Ferrara, c’è però anche la guardia medica di Poggio Renatico

Per il consigliere di circoscrizione il sindaco deve inoltre sollecitare il presidente dell’ordine dei medici di Ferrara, Bruno di Lascio, affinché prenda in considerazione la possibilità di avere maggiore collaborazione da parte degli stessi medici di base per creare un gruppo di professionisti che assicurino il servizio h24 anche nei giorni festivi e prefestivi. Magari proprio all’interno della futura cittadella della salute di Corso Giovecca.

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