Sant’Agostino: si riparte da Toselli

toselli-pp-2Il nostro focus sui risultati elettorali passa anche da Sant’Agostino dove è stato riconfermato a sindaco Fabrizio Toselli, il primo cittadino di Forza Italia a questa tornata elettorale era appoggiato dalla lista che 5 anni fa era sua sfidante.

Fino a qualche mese fa il sindaco riconfermato di Sant’Agostino, Fabrizio Toselli, metteva in dubbio una sua ricandidatura a primo cittadino, per diversi motivi. Toselli aveva il fiatone per la lunga corsa partita il 20 maggio 2012 con la prima scossa di terremoto, quando il ruolo di sindaco diventò fondamentale per la ricostruzione e la ripartenza di Sant’Agostino. E forse anche la sua gestione del post-sisma gli è valso il 76,53% dei voti raccolti domenica con le elezioni amministrative.

Toselli e la sua lista civica “Ricostruire il Futuro” hanno raccolto quasi 3 mila voti. Le sfidanti sono state Stefania Agarossi (2 aprile), della lista civica “Valore e Rispetto”, con il 13,22% ovvero più di 500 voti, e Cinzia Vaccari, con la lista civica “Massa Comune”, che ha ottenuto quasi 400 voti pari 10,23%. Fabrizio Toselli, 5 anni fa, alle precedenti comunali, vinse con il 49,4%, molto al di sotto del risultato di domenica, circa il 76%. Da dire che la sua candidatura, a questo giro elettorale, era appoggiata dalla lista che lo sfidò nel 2009 e che raccolse all’epoca più del 40% dei voti. Lista di provenienza centro-sinistra. Il sindaco riconfermato più di un anno fa partecipò come candidato in lista anche alle elezioni politiche nella lista dell’allora Popolo delle libertà, con cui non riuscì ad entrare in Parlamento.

Ora per il primo cittadino le sfide principali a Sant’Agostino rimangono la ricostruzione post-sisma e la fusione del Comune con Mirabello e, forse, con Vigarano Mainarda. Con il Comune limitrofo c’è già una discussione aperta: Sant’Agostino fa già parte dell’Unione dei comuni dell’alto ferrarese, con alcuni servizi associati, ma l’obiettivo dell’attuale amministrazione è quello di fondersi con Mirabello e Vigarano per tagliare i costi e creare delle economie di scala. I rischi però sono la perdita dell’identità territoriale e la vicinanza delle istituzioni ai cittadini. Toselli dovrà pensare anche a case, chiese, imprese e artigiani: a loro il Comune dovrà essere al fianco nella lunga fase di ricostruzione.

 

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