Sbarchi, a Ferrara stanno arrivando sette nuovi immigrati. Questa mattina i sopralluoghi per accoglierli

immigrati_ppSette nuovi profughi in arrivo nella città di Ferrara. Immigrati che giunti nei porti della Sicilia in questi giorni, dopo gli ultimi sbarchi, giungeranno in città fra oggi e domani.

L’arrivo di nuovi profughi l’aveva già annunciato giorni fa l’assessore per l’immigrazione del Comune di Ferrara, Chiara Sapigni e oggi la conferma arriva dalla prefettura che sul territorio rappresenta il ministero degli Interni che predispone il dislocamento dei nuovi profughi arrivati nel nostro Paese.

Nuovi profughi che entro domani arriveranno al centro di smistamento regionale, che ha sede a Bologna. Successivamente le persone verranno sistemate in base alla disponibilità di ogni provincia emiliano-romagnola.

Personale della prefettura, addetti dell’amministrazione comunale estense proprio questa mattina hanno effettuato dei sopralluoghi nelle strutture preposte per l’accoglienza affinché i nuovi profughi vengano accolti in modo adeguato.

Sulla questione immigrati e servizi di assistenza sociale affidati alla cooperativa che da anni opera nel territorio anche sul probelma immigrazione, la Camelot, intanto torna anche il consigliere di opposizione, Francesco Rendine, rappresentante di Gol.

Secondo il consigliere Rendine, come da giorni stanno sottolineando anche le restanti opposizioni consiliari, ci sarebbero nuove ombre sugli affidamenti dei servizi a Camelot, per assistere gli immigrati.

Rendine infatti già in un documento dell’8 settembre 2014 chiede conto al Comune di una serie di lavori e affidamenti dati alla cooperativa che secondo il consigliere ammonterebbero, per il periodo che va dal 2013 al 2014, a circa 4 milioni di euro.

“Lavori – evidenziava l’esponente di Gol nella richiesta inoltrata al Comune un anno fa – per lo più ottenuti con procedure di gara strette anziché attraverso gare aperte”. “Tali lavori – sottolinea inoltra Rendine – sono stati affidati in più momenti e per diversi importi. Una modalità definita dalla stessa autorità anti-corruzione di Raffaele Cantone lo ‘spezzettamento’ dei lavori. Modalità sulla quale – chiude Rendine – la stessa autorità ha chiesto dei chiarimenti all’amministrazione comunale”.

 

 

 

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