Sblocca Italia: chiesto il voto di fiducia

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Il governo ha chiesto il voto di fiducia sul decreto “Sblocca Italia”. Ad avanzare la richiesta, nell’Aula del Senato, è stato il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.

La legge è arrivata in discussione in Aula prima che la commissione Lavori pubblici abbia concluso l’esame dei 912 emendamenti, cominciato lunedì 3 novembre. C’è fretta per l’approvazione, visto che la scadenza del provvedimento è alle porte: la data è quella di martedì 11 novembre.

Ulteriori modifiche che l’assemblea del Senato potrebbe richiedere, comporterebbero molto probabilmente la decadenza del decreto. Diverse le polemiche insorte alla richiesta della fiducia, non solo per l’iter parlamentare in sé, ma perchè in diversi articoli si parla di cantieri e grandi opere, in luoghi in cui realtà cittadine si sono organizzate per dire no alla cementificazione. Nel dettaglio, si parla di 3,9 miliardi per opere infrastrutturali e nuovi cantieri, che in questo modo verranno “sbloccati”. Tra questi ferrovie e nuove linee per l’alta velocità e interventi su sei aeroporti (Malpensa, Venezia, Genova, Firenze, Fiumicino, Salerno).

Sono previsti inoltre quasi sette milioni di euro come nuove risorse per la “cantierabilità” da subito. Verranno aumentati anche gli investimenti privati in infrastrutture soprattutto autostradali di circa 10 miliardi. Ci sono poi aggiunte recenti, che sono emerse durante la fase di conversione, tra cui anche nuove regole per gli interventi di difesa del suolo, dopo le alluvioni che hanno colpito Genova e Parma.  

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