Ambiente, riaperto lo Scanno di Goro dopo la schiusa delle uova degli uccelli rari

riapertura scanno goroRiaperto lo Scanno di Goro dopo la schiusa delle uova di specie rare di uccelli.

I carabinieri forestali di Bosco Mesola hanno provveduto alla rimozione delle reti e la riapertura della porzione dello Scanno di Goro, dove lo scorso maggio avevano preso a nidificare alcune specie particolarmente pregiate e rare di uccelli: fraticelli, beccacce di mare e fratini.

Il provvedimento è stato possibile dopo l’avvenuta fase delicata della schiusa delle uova e il primo volo dei nuovi esemplari, spostatisi in altri siti vicini. Rimane ferma, invece, la disposizione che vieta la possibilità di costruzione di capanni nell’area. Lo stop ai vincoli è stato deciso dopo un sopralluogo congiunto sull’estremità occidentale dello Scanno di Goro effettuato dagli stessi carabinieri forestali, insieme con personale Ispra e Asoer (Associazione Ornitologica Emilia Romagna).

“Si tratta di un ottimo risultato – è il commento del comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli – raggiunto nella tutela di queste tre specie di uccelli a rischio estinzione, frutto di un lavoro di squadra partito e coordinato dai carabinieri forestali di Bosco Mesola, i quali hanno potuto contare sul lavoro di supporto di diversi enti e associazioni, tra cui la polizia provinciale, le guardie ecologiche volontarie e il personale volontario di ornitologi di Asoer (provenienti da diverse regioni d’Italia), il corpo vigili giurati di Ferrara e lo Young Club di Goro, che gestisce per l’anno in corso le pratiche per le concessioni dei capanni. Una bella operazione – conclude – cui siamo orgogliosi di aver partecipato con tutti gli altri attori coinvolti, dimostrando che quando c’è da tutelare la natura e i suoi delicati equilibri la polizia provinciale è sempre al fianco dei carabinieri forestali”.

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