Scenari politici e primarie

Domenica prossima sarà il giorno delle primarie del centrosinistra: si voterà in tutta Italia per scegliere tra Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci, il leader che alle prossime elezioni politiche si candiderà a premier; i sondaggi danno il segretario PD Bersani in netto vantaggio rispetto al sindaco di Firenze Matteo Renzi. Bersani 41%, Renzi, 26%: questi sono i rapporti di forza secondo i sondaggisti; al terzo posto il presidente della Puglia Nichi Vendola, il più a sinistra tra i candidati, che sabato era a Ferrara: avrebbe il 16%. Le sorprese tuttavia sono sempre in agguato, soprattutto in un’elezione primaria, in cui è molto difficile sapere in anticipo in quanti andranno a votare. Se ci andranno in tanti, Renzi ha qualche speranza in più. Vedremo se le regole fissate dal PD avranno davvero l’effetto deterrente che molti – renziani in primis – temono.

Domenica prossima si chiuderanno ufficialmente anche le candidature per le primarie del PDL: oggi a mezzogiorno, però, scadeva il termine per annunciare la propria ‘disponibilità’, una sorta di pre-candidatura. Al momento ci sono 11 nomi: tra questi, non compare Giulio Tremonti, è spuntato invece Vittorio Sgarbi e, oltre a lui e ad Alessandra Mussolini, l’avvocato Giampiero Samorì, che ha fondato un movimento politico il cui nome è un ossimoro, Moderati italiani in rivoluzione. Samorì sarebbe molto vicino a Silvio Berlusconi, ha 54 anni, è un avvocato potente, secondo alcuni rappresenterebbe una possibilità concreta, per Berlusconi, di rinnovare il PDL mantenendone un controllo sia pure indiretto.

Quanto alle elezioni politiche: sembra ormai assodato che si terranno il 10 marzo, nello stesso giorno in cui si voterà per il rinnovo dei vertici regionali di Laizo, Lombardia e Molise. Naturalmente, l’ultima parola spetta al presidente della Repubblica, che tuttavia si è detto favorevole a questa soluzione.

Così, domenica è sceso in campo, su posizioni centriste, Luca Cordero di Montezemolo: il presidente della Ferrari e leader di Italia futura, dalla convention “Verso la terza repubblica” sembra preparare il terreno a un nuovo governo Monti. Tra i suoi sostenitori c’è il segretario CISL Raffaele Bonanni, ma ancor più ci sono le ACLI con il loro presidente Raffaele Oliverio, e il ministro Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio. Insomma, una buona fetta del cattolicesimo democratico e impegnato italiano, che torna alla politica al fianco di un imprenditore. Matrimonio inconsueto, forse, ma interessante.

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