Schifanoia: anteprima del restauro

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Non si vedono più le ferite profonde inferte dal terremoto nel palazzo simbolo del Rinascimento Estense: Palazzo Schifanoia. E il miracolo, a dieci mesi dalla scossa, è stato compiuto grazie a un restauro tempestivo finanziato da un’impresa già radicata nel territorio ma che l’anno prossimo crescerà ancora di più con un nuovo stabilimento a Gaibanella: Manifattura Berluti.

Con questo intervento, diretto dai Beni Culturali, dai Musei di Arte Antica e dal servizio dei Beni Monumentali, le bellezze della Sala degli Stucchi e il Salone dei Mesi sono dal 27 marzo nuovamente restituite agli occhi dei visitatori che potranno ammirarle gratuitamente fino al primo di maggio, mentre dal giorno dopo la festa dei lavoratori, il biglietto d’ingresso costerà meno.

Un anteprima del lavoro di restauro, eseguito magistralmente da due laboratori che da anni lavorano al palazzo Schifanoia di Ferrara, la Fedeli Restauri e l’“Ottorino Nonfarmale Srl”, si è tenuta oggi per spiegare i lavori.

Il terremoto ha danneggiato profondamente la parte nord del palazzo e nella sala degli stucchi, dove si legge – per un occhio più attento – il contributo artistico di Donatello al palazzo preferito da Borso D’Este, due delle quattro virtù, la Temperanza e la Carità, sono state ferite dal movimento provocato dal sisma.

Così il contributo della Berluti, oltre 20mila euro di finanziamento, che l’anno prossimo darà sfogo ad un altro contributo artistico nel ferrarese attraverso la realizzazione di un sito industriale a Gaibanella che sarà molto originale, ma ancora tenuto in gran segreto.

Un contributo di un privato all’arte ferrarese che il vice-sindaco Massimo Maisto si augura sia il primo di una lunga lista per conservare e impreziosire l’arte ferrarese

Soddisfazione anche per l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi.

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