School of food: premiati anche istituti ferraresi

La capacità di lavorare insieme in cucina, mescolata alla viralità dei social. È la ricetta di E-R School of Food per contrastare fenomeni di cyberbullismo e dipendenza da internet. Il contest, arrivato alla sua quarta edizione, ha visto sfidarsi, tra fornelli e “like” su Facebook, 1.400 studenti di 30 istituti superiori dell’Emilia-Romagna. Quindici i premi assegnati di cui uno alla 3A dell’IIS Vergani Navarra di Ferrara e uno alla 3S dell’IIS Bassi Burgatti di Cento. I vincitori si sono aggiudicati sia visite didattiche all’interno di alcune delle realtà di eccellenza del territorio sia la possibilità di assistere alla preparazione di servizi tg negli studi di Telestense.

Il progetto E-R School of Food, ideato da Eikon Communication nel 2014, ha l’obiettivo di stimolare la cosiddetta “Generazione Z” a un uso più virtuoso del mondo del web approfondendo, al tempo stesso, il tema dell’alimentazione. Partendo dalla cucina e dai suoi valori, quali la capacità di lavorare insieme, il confronto e il rispetto tra culture, la sostenibilità, la stagionalità, la salubrità, la salute e il biologico, i ragazzi sono stati chiamati a cucinare assieme ai propri compagni di classe e sono stati coinvolti in attività laboratoriali che hanno incluso l’uso dei social network. Dalla preparazione delle ricette si è passati alla loro promozione su Facebook in un continuo scambio tra reale e virtuale. Con il risultato di ridurre i potenziali pericoli connessi al web come il cyberbullismo e di far conoscere ai ragazzi l’importanza di una dieta fatta da alimenti sani e nutrienti e non di junk food.

Il progetto ha coinvolto giovani dai 14 ai 18 anni iscritti agli istituti superiori della via Emilia. A partecipare sono state 30 scuole, per un totale di 1.400 studenti. Gli album con le foto in gara, pubblicati sulla pagina Facebook di E-R School of Food, hanno superato le 120 mila visualizzazioni e oltre 45 mila interazioni (“mi piace”, “commenti” e “condivisioni”) alcune di persone residenti in Spagna, Francia, Brasile e Stati Uniti. Raggiungendo così un bacino di oltre 1 milione di persone. Non solo teenager ma anche genitori e parenti hanno interagito su foto e post. Infatti, dopo gli adolescenti la fascia di utenti più attiva è stata quella di età compresa tra i 35-50 anni. Un segnale positivo da interpretarsi come uno stimolo a creare un ponte tra diverse generazioni favorendo un dialogo ed evitando la creazione di barriere, fenomeni d’isolamento e diffidenza.

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