Sciopero degli ombrelloni

Ombrelloni chiusi questa mattina, dalle 8 alle 11, per sensibilizzare il Governo nazionale a prendere iniziative forti e decise contro l’applicazione integrale della direttiva Bolkenstein. E’ la protesta che ha coinvolto i maggiori sindacati di categoria (Sib – Confcommercio, Fiba – Confesercenti, Assobalneari Italia – Confindustria e Cna – Balneatori), preoccupati per le aste delle concessioni demaniali sulle spiagge previste da una normativa comunitaria a partire dal 2015.

Il cossiddetto “sciopero degli ombrelloni” ha riguardato le spiagge di tutta Italia, comprese diverse località del nostro litorale, dove l’adesione ha riguardato stabilimenti dei Lidi Volano, Estensi, Spina e Porto Garibaldi. Un provvedimento pericoloso anche a detta di Ascom Confcommercio Comacchio da cui si sostiene che “metterebbe a concreto rischio chiusura le imprese a conduzione famigliare del nostro litorale che potrebbero scontrarsi in fase di aggiudicazioni con realtà aziendali nazionali od internazionali”.

La richiesta per le piccole imprese è quella di essere salvaguardati e difesi dal Governo italiano inserendo appositi correttivi che vadano a premiare la storicità, la professionalità, l’esperienza di chi, generazione dopo generazione, da sempre ha dato lustro alla costa di Comacchio con servizi personalizzati, investendo con coraggio e tenacia e che ora rischia di perdere in un attimo il lavoro di una vita, mettendo a rischio l’intero sistema turistico della costa.

Immediata la replica di Piero Gnudi, ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport, il quale ha sottolineato che “a fine anno sarà presentato un piano strategico per il rilancio del turismo, cercando di interpretare le norme europee in modo che sia anche l’occasione per stabilizzare il settore balneare e fare degli investimenti per rendere le nostre spiagge ancor più attraenti. L’Italia – ha continuato il ministro – non era in linea con la direttiva europea Bolkenstein ed è stata aperta una procedura di infrazione. Il nostro Paese l’ha chiusa impegnandosi a emanare entro quindici mesi le norme per modificare l’utilizzo delle concessioni demaniali.

Il governo dunque sta elaborando un provvedimento, tenendo presente l’importanza che ha per il turismo italiano l’industria balneare”. Parole che fanno sperare ora tutti gli operatori.

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Un pensiero su “Sciopero degli ombrelloni

  • 26/06/2013 in 23:23
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    Dovreste spiantarli quegli ombrelloni non chiuderli ! La vostra è appropriazione indebita di arenile ! Non potete occupare centinaia di metri quadrati con ombrelloni e lettini VUOTI . Impedite il libero accesso e alla libera balneazione ! La concessione che avete ottenuto (CHISSA COME) non vi autorizza a privatizzare le spiagge ma solo a offrire dei serviziiiii !!!! V.

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