Sciopero dei metalmeccanici del petrolchimico: “Più sicurezza, intervenga Unindustria”

Due ore di sciopero per chiedere più sicurezza per i lavoratori metalmeccanici che operano all’interno del petrolchimico. Le ha organizzate la FIOM CGIL dopo l’episodio accaduto il 5 aprile all’interno dello stabilimento MPX di Basell.

Un operaio metalmeccanico – dipendente di una ditta che opera in appalto nella manutenzione dell’impianto – durante un lavaggio ad alta pressione è stato colpito pesantemente in volto dal ritorno del flessibile che stava maneggiando, e che pare si fosse svitato dal proprio supporto.

La società multinazionale ha espresso il proprio rammarico per l’incidente accaduto, ma i lavoratori e i sindacati chiedono di più.

In particolare, chiedono di avviare al più presto un confronto per stabilire regole che garantiscano anche i lavoratori delle ditte in appalto: “i lavoratori che dipendono direttamente dalle società chimiche insediate nel petrolchimico – spiega Claudio Veronesi, della FIOM CGIL – sono effettivamente tutelati per quanto riguarda la sicurezza. Lo stesso non si può dire per i dipendenti delle ditte in appalto: noi vorremmo prima di tutto che le società del polo petrolchimico, quando appaltano i lavori di manutenzione a ditte esterne, si facessero anche garanti in prima persona del rispetto delle norme di sicurezza”.

FIOM e CGIL lanciano un appello a Unindustria, a cui chiedono un intervento diretto, perché “promuova la sottoscrizione del Protocollo Relazioni e Sicurezza, il cui rinnovo è estremamente urgente”.

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