Sciopero generale della CGIL

Il lavoro non è una merce: è questo lo slogan che questa mattina ha guidato i lavoratori della CGIL che sono scesi in sciopero chiedendo misure per la crescita e sostanziali modifiche alla riforma del mercato del lavoro.

Lo sciopero generale è stato convocato a livello territoriale, ma ha avuto luogo in contemporanea anche nelle province di Bologna, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Forlì. I lavoratori in sciopero hanno formato due cortei, uno dalla zona del Doro, uno da Piazzale Poledrelli, che poi si sono uniti per dar vita alla manifestazione di Piazza Municipale, iniziata attorno alle undici.

“La nostra è una economia che da 15 anni stenta, non cresce, ha detto dal palco Giuliano Guietti, segretario provinciale della Cgil di Ferrara, e anche per questo avrebbe bisogno di riforme strutturali”. “il nostro paese, ha poi aggiunto, avrebbe bisogno di di politiche industriali, di investimenti, di innovazione, oltre che di grandi riforme, dell’Istruzione, della Giustizia della pubblica Amministrazione”. Quanto al tema dei diritti dei lavoratori, Guietti si è soffermato sulle preoccupazioni legate alla riduzione degli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, e sulle modifiche dell’articolo 18, “non è vero che in Italia c’è un’eccessiva protezione dei lavoratori dai licenziamenti, ha detto Guietti, in Italia si può licenziare eccome, e, ha concluso, si licenzia già ora in abbondanza”.

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One thought on “Sciopero generale della CGIL

  • 22/04/2012 in 15:11
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    marco toscano ha sempre ragione,il precariato uccide anche le future famiglie,ma la Fornero tutto questo non potrà mai capirlo perckè non lo vive.Da un precario da 13 anni.

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