Sciopero infermieri Nursing Up: “Ecco le ragioni della nostra protesta” – INTERVISTA

Protesta oggi degli infermieri aderenti al sindacato Nursing Up che hanno incrociato le braccia per ventiquattr’ore. “In questo momento di emergenza covid siamo l’unica vera forza in gioco – dicono gli infermieri italiani. Per trattare pazienti affetti da covid occorrono decine di migliaia di infermieri in più rispetto alle esigenze ordinarie , altrimenti non saremo in grado di reggere l’onda d’urto dei continui ricoveri. “Tutto questo nonostante le integrazioni “in corsa”, con colleghi precari e contratti brevi, che le ASL cercano di fare, seppur con scarsi risultati” dicono gli infermieri.

Ne abbiamo parlato con Francesca Batani, Consigliere Regionale Nursing Up dell’Emilia Romagna

Comunicato Stampa a cura di Nursing Up Emilia-Romagna

“Nonostante l’ostracismo da parte delle aziende sanitarie che nella veste dei loro dirigenti hanno calpestano un diritto costituzionale (art.40), non rispettando le regole nei più svariati modi; non affiggendo i contingenti minimi, non dichiarando i “precettati”, indagando gravemente e preventivamente su chi avrebbe scioperato e chi no, gli infermieri nonostante tutto sciopereranno chi astenendosi e chi virtualmente.

“Noi infermieri scioperiamo perché appare chiaro ormai all’Italia intera che la riforma del titolo V della costituzione ha generato una mostruosità di cerbero a 20 teste che certo non ha garantito ai cittadini italiani una prevenzione-cura e riabilitazione uguale e giusta per tutti e che il COVID ha definitivamente decretato come fallimentare.

“Quindi chiediamo a gran voce che la sanità sia UNA ed ECCELLENTE per tutti; per questo chiediamo che gli infermieri siano presenti in numero adeguato 1 infermiere ogni 6 pazienti nei reparti non intensivi e che sia discussa SERIAMENTE la situazione territoriale e quella PRO attiva della sanità quale l’infermiere di famiglia o comunità chiediamo di sedere ai tavoli dove si decide della salute del cittadino perché se la componente medica è parte imprescindibile di tali tavoli in quanto cura la patologia l’infermiere lo è nello stesso identico modo perchè si prende cura della persona nella sua totalità.

“In ultimo Dopo oltre 20 anni di depredazione da parte di questa politica e dirigenti aziendali che ci hanno sfruttato mai valorizzato chiediamo il giusto riconoscimento economico per le innumerevoli responsabilità che abbiamo, che continuano a crescere e che di contro non hanno mai visto il giusto controvalore in danaro.

“Nonostante sfiancati dalla situazione non ci fermeremo ne ora ne mai e dopo il 2 novembre ricominceremo con flash mob, manifestazioni ecc ad oltranza finché la politica TUTTA non ciprenderà seriamente in considerazione. La nostra lotta è per una sanità più pubblica, più giusta, per un giusto riconoscimento degli Infermieri pietra angolare del SSN ma anche e soprattutto a tutela del cittadino perché la VITA è una”

 

 

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