Sciopero regionale Poste, a Ferrara aderisce il 70% del personale – VIDEO

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Braccia conserte oggi in tutti gli uffici postali dell’Emilia-Romagna. I lavoratori, con un presidio organizzato a Bologna, hanno protestano per la tutela dei loro posti di lavori e per la vocazione sociale di Poste Italiane.

A Ferrara ha scioperato il 70% dei lavoratori. La mancanza di personale nel settore bancoposta e le difficoltà di applicare il nuovo modello di recapito a giorni alterni, che sta provocando disservizi per i cittadini ed eccessivi carichi di lavoro per i postini.

poste 1Sono questi i motivi che hanno portato oggi, lunedì 27 giugno, allo sciopero regionale dei lavoratori di Poste Italiane. Una protesta, quella indetta dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Cisal che trova le cause nella ‘privatizzazione’ di Poste Italiane. Il governo ha infatti deciso di dismettere tutte le proprie azioni dell’ex azienda pubblica, cedendo il 35% alla Cassa Depositi e Prestiti, il restante 29,7% sarà quotato dopo l’estate mentre il 35,3% è già in Borsa dall’ottobre 2015.

I sindacati temono che la totale privatizzazione di Poste Italiane penalizzerà le zone marginali del nostro paese, creando ricadute negative sull’occupazione. Già a Ferrara, con l’ultima riorganizzazione ci sono state 90 eccedenze. “Da contare anche la recente decisione del Tar di Bologna che ha rigettato il ricorso dei piccoli Comuni, dando così mano libera a Poste Italiane di chiudere in via definitiva anche altri piccoli uffici, con gravi danni sulla popolazione anziana”, sottolineano Linda Dolcetti di Cgil e Giuseppe Tagliavita della Cisl Ferrara. Nella provincia estense alla protesta ha aderito circa il 70% dei lavoratori, in Regione si sono registrati picchi dell’85%. Ad essere chiusi tutti gli uffici, a parte quelli precettati dall’azienda

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