Sciopero Vm, Cgil chiede scusa a Cisl. Botta e risposta fra sindacalisti

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Dopo le offese, sul web e in azienda di alcuni delegati sindacali di Fiom nei confronti di loro colleghi della Cisl, arrivano le scuse del segretario della Cgil di Ferrara.

Il diverbio, nato da uno sciopero indetto dalla Fiom contro la Fiat alla Vm di Cento, e quindi la divisione sindacale stanno producendo un clima che si inasprisce sempre di più e rischia di produrre lacerazioni difficili poi da sanare

“Ti prego di trasmettere alla delegata Fim/Cisl in Vm le scuse della Cgil di Ferrara per le espressioni usate nei suoi confronti da militanti iscritti alla nostra organizzazione, espressioni che non appartengono alla cultura di Cgil e Fiom”.

Con queste parole, Raffaele Atti, segretario ferrarese della Cgil porge le proprie scuse al collega Paolo Baiamonte, segretario della Cisl di Ferrara, dopo la rissa verbale esplosa sul web in queste ore. Un diverbio innescato dallo sciopero di due ore indetto dai metalmeccanici della Fiom, contro la Fiat, nello stabilimento VM di Cento

Alcuni delegati Fiom, soprattutto donne, avevano preso a bersaglio una loro collega delegata cisl: un episodio sul quale Baiamonte non aveva esitato a vm_ppparlare di difese e tutele anche in sede penale. E oggi arrivano le scuse del sindacato di Piazza Verdi nelle quale, tuttavia, il segretario della Cgil non manca di critica l’uso di alcune espressioni da parte di Baiamonte:”quasi a giustificare il vulnus di una azione di discriminazione verso Fiom operata da Fiat e dalle altre organizzazioni di categoria con la firma del Contratto Fiat che, come sai, la Corte Costituzionale, ha già sanzionato” sottolinea Raffaele Atti

La Cisl ribadisce la propria posizione di dialogo di Fit con Fiat, difendendo “le procedure di cessione simili a centinaia di altre aziende dove la stessa Fiom ha assunto atteggiamenti differenti a differenza di quello assunto in Vm perché è diventata Fiat e contro Fiat va bene tutto” conclude Baiamonte “Il tema è l’assenza di regole utili a rendere i lavoratori democraticamente protagonisti delle scelte che li riguardano”, spiega Raffaele Atti, e non permetteremo che questo disdicevole episodio sposti l’oggetto del confronto: sulla vicenda Fiat e’ la Fiom che ha subito e subisce un torto” conclude il segretario della Cgil

Un clima, quello prodotto dalla divisione sindacale, che si inasprisce insomma sempre più, con il rischio di produrre lacerazioni difficili poi da sanare

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