Medoto Zamboni: parte sperimentazione in 4 centri

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Saranno quattro i centri di sperimentazione che entro fine gennaio cominceranno lo studio ‘Brave Dreams’ del professor Paolo Zamboni sull’angioplastica venosa come trattamento per la Ccsvi associata alla sclerosi multipla. Poi, entro primavera, gli istituti autorizzati in cui la sperimentazione entrerà nella fase operativa diventeranno dieci.

Lo dirlo, in una nota, l’azienda Ospedaliero-Universitaria S.anna di Ferrara, centro pilota della sperimentazione nazionale, con una comunicazione dello Steering Committee: il comitato scientifico che guida la sperimentazione precisa che Brave Dreams (il metodo Zamboni) “non verrà interrotto e nemmeno condizionato da altri studi finanziati da enti privati”, dopo l’impegno preso in questo senso a dicembre dalla Regione Emilia-Romagna che finanzia la sperimentazione in 19 centri italiani. Al termine della sperimentazione, prosegue la nota, “saranno quasi 700 i pazienti studiati e si ritiene che lo studio si concluda entro due anni”.

BRAVE DREAMS letteralmente significa SOGNI CORAGGIOSI. La sigla però è l’abbreviazione di BRAin VEnous DRainage Exploited Against Multiple Sclerosis, che, tradotto dall’inglese, significa “sfruttare il drenaggio venoso contro la Sclerosi Multipla”. L’angioplastica, il cosiddetto metodo Zamboni, punta a ripristinare la circolazione nelle vene del collo affette da blocchi che, generando radicali liberi, infiammano il cervello determinando, si sostiene, le placche della sclerosi multipla. Un trattamento praticato oramai su larga scala in diversi Paesi del mondo che porta, in genere, un miglioramento di qualità della vita nei pazienti.

Un mese fa, la Regione Emilia-Romagna ha preso posizione approvando, in Assemblea legislativa due risoluzioni politiche. La prima per impegnare la Giunta regionale a contrapporsi a un uso di studi diversi che intenda “condizionare o frenare” la sperimentazione clinica del trattamento per l’Insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (Ccsvi); la seconda per esprimere soddisfazione per il protocollo di sperimentazione, evidenziando i 58.000 malati di sclerosi multipla in Italia e ripercorrendo le ricerche di Zamboni a Ferrara.

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4 pensieri riguardo “Medoto Zamboni: parte sperimentazione in 4 centri

  • 12/01/2013 in 10:24
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    Ho una cara amica affetta da sclerosi multipla. Le hanno riscontrato con esame specifico due vene chiuse. Non possono intervenire. Ho tel. a Ferrara, m’è stato risposto che al momento non è possibile intervenire… (la mia amica è in fase di “peggioramento”). La sua neurologa di Bergamo del metodo Zamboni non ne vuol sentir parlare….
    Per favore ditemi a chi si può rivolgere. Grazie e buona giornata.

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  • 16/01/2013 in 19:26
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    Ho la sclerosi multipla, sono di Roma e vorrei tanto entrare a far parte della sperimentazione del Prof. Zamboni. Sapete dirmi come posso fare e dove mi posso rivolgere? Grazie Maria Gabriella

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