Diciasette vittime nel modenese e feriti a Cento. Il punto del sismologo sul terremoto devastante di martedì mattina

La sequenza sismica delle ultime ore (sito Ingv)

Tre nuove scosse di terremoto attorno alle 13, che hanno toccato anche una magnitudo di 5.3. Ma la scossa più forte, quasi quanto quella di domenica 20 maggio alle 4 di mattina, si è registrata alle 9 con magnitudo 5.8 sulla scala Richter. Le scosse si sono avvertite in tutto il nord Italia. Epicentro nel modenese, tra Medolla e Mirandola, a 10.2 chilometri di profondità. La terra ha tremato anche in Austria, a 350 chilometri dall’epicentro.

DICIASETTE VITTIME ACCERTATE, DIECI DISPERSI, DUECENTO FERITI. Secondo il Corriere.it, tre operai sono morti a San Felice sul Panaro nel crollo di un capannone industriale. È salito a tre anche il bilancio delle vittime nel crollo della ditta Bbg di Mirandola, in provincia di Modena che aveva ripreso l’attività lunedì, dopo lo stop imposto per le verifiche di agibilità in seguito al sisma del 20 maggio. Altre tre persone sono morte per il crollo della loro abitazione, rispettivamente a Concordia, a Finale Emilia, Cavezzo. Ancora a Cavezzo l’inviato di Trc Telemodena conferma la morte di una donna nel crollo del mobilificio Malavasi. E parla di un’altra vittima, anche se la notizia è ancora conferma. Inoltre a Medolla ci sarebbero quattro o cinque dispersi nel crollo di un’azienda biomedicale. Confermata dalla diocesi di Modena la morte del parroco di Rovereto sulla Secchia, frazione del comune di Novi di Mantova. Don Ivan Martini, 65 anni, colpito da una grossa pietra pericolante mentre stava verificando i danni delle scosse della mattinata nella chiesa di Santa Caterina.

Dopo la scossa di terremoto di questa mattina nuovi crolli si sono registrati a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro, paesi già colpiti dalla scossa del 20 maggio. Sono in corso le verifiche dei vigili del fuoco e della Protezione Civile.

I crolli a Cavezzo, Modena

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MIGLIAIA DI SFOLLATI. Sono circa 6.000 le richieste di assistenza arrivate alla Protezione civile dopo le ultime scosse. Si aggiungono alle 7.500 già soddisfatte dall’inizio del terremoto del 20 maggio scorso. A dirlo è stato il direttore della Protezione civile dell’Emilia-Romagna Demetrio Egidi, aggiungendo che per questo si sta provvedendo con sette ‘moduli’ (così sono chiamate le strutture di accoglienza, ciascuna con 250 posti), insieme alla Croce rossa.

“Stiamo monitorando con particolare attenzione la situazione carceraria” nelle zone colpite dal terremoto. Lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino replicando alle domande dei cronisti su questo punto alla Camera. “C’é stato un immediato sopralluogo dei vigili del fuoco – ha aggiunto – sul carcere di Bologna e ne hanno constatato l’agibilità”.

CENTO. Due feriti a Cento dove è crollata la chiesa di san Rocco. Transennata via Baruffaldi attorno a teatro Borgatti, che ha subito danni ancora da verificare.

Si allestirà una tendopoli per gli sfollati a Cento.

EMERGENZA TERREMOTO comune Cento: numero verde 800.375.515, se non risponde contattate 333.2602730

A Cento poi circolano voci che l’ospedale Santissima Annunziata sia stato evacuato. Una notizia smentita dal sindaco della città del Guercino, Piero Lodi, che assicura la funzionalità dell’ospedale per tutta la durata della mattinata.

Un laboratorio mobile per l’ispezione degli edifici e un ufficio per la raccolta e la trasmissione dei dati che coinvolgono 25 esperti tra ingegneri e tecnici: è la base operativa che si sta allestendo oggi a Cento dalla Fondazione Eucentre di Pavia, centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica. L’obiettivo del centro operativo è seguire da vicino le ispezioni e le verifiche di agibilità su edifici e infrastrutture colpiti dal sisma e accogliere con maggiore celerità le richieste che saranno veicolate dal coordinamento della Protezione Civile e dalla Regione Emilia Romagna.

All’ospedale Santissima Annunziata di Cento il pronto soccorso è aperto ma congestionato da pazienti, per la maggior parte codici bianchi. Sono stati aperti due ambulatori in più. Evacuati i reparti di ortopedia e ginecologia. Sono già iniziati i controlli da parte dei tecnici e della protezione civile. Bloccate le visite non urgenti. A breve ci sarà riunione con i primari dell’ospedale e si farà una ricognizione reparto per reparto.

“Nessun ferito e danni lievi a Sant’Agostino“. A riferirlo all’Ansa il sindaco di Fabrizio Toselli. “Dal municipio, già fortemente lesionato lo scorso 20 maggio – ha aggiunto – è venuto giù qualche altro pezzo ma non ci sono stati altri crolli ingenti. Sono uscito subito fuori e mi sono diretto immediatamente al nido, che era aperto – ha sottolineato il primo cittadino – e ho fatto una verifica delle aziende: per fortuna non abbiamo registrato niente di particolare. Continueremo le verifiche”, ha concluso Toselli.

La spiegazione del sismologo

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Un pensiero su “Diciasette vittime nel modenese e feriti a Cento. Il punto del sismologo sul terremoto devastante di martedì mattina

  • 29/05/2012 in 20:34
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    Ho lavorato due anni alla Vm a Cento e ho decine di amici qualcuno l’ho sentito e sta bene.
    Spero lo stesso per gli altri.
    Mi si stringe il cuore a pensare a quella terra che mi ha accolto con affetto e simpatia da giovane impiegato nel 75 che oggi è straziata dal terremoto.
    Darò il mio contributo e prego il signore che Vi risparmi altri lutti.
    Giuseppe Fanfani

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