Scossa di terremoto, nord Italia in allarme

epicentro lunig

Alcune persone l’hanno avvertita in maniera lieve, altre, come alcuni dipendenti della Provincia di Ferrara, con sede in Castello estense sono scesi nel cortile interno, per poi rientrare dopo avere appurato che l’epicentro era lontano da Ferrara.

E’ quanto successo questa mattina a Ferrara, alle ore 12.33 quando un terremoto di magnitudo 5.2 è stato registrato tra le province di Lucca, Massa e La Spezia. Epicentro, con profondità di 5 chilometri, Minucciano, in Provincia di Lucca. Una scossa prolungata, che non ha provocato vittime e al momento solo danni che è stata avvertita in tutta l’Emilia, in Lombardia, Veneto, Piemonte che ha fatto scattare moltissime telefonate di cittadini allarmati arrivate ai centralini dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Prefettura.

A Ferrara dopo la scossa i bambini che si trovavano negli asili sono stati portati nei giardini esterni, i genitori sono stati chiamati per andare a prenderli perché per sicurezza, nidi e materne sono stati chiusi

“La faglia interessata dalla scossa sismica che abbiamo avvertito non è la stessa del terremoto dello scorso maggio. I fenomeni non sono assolutamente collegati” spiega Stefano Calderoni, assessore provinciale alla Protezione Civile

L’area della Toscana colpita dal terremoto di queste ore è tra le zone più sismiche di Italia; per la forza del fenomeno si è avvertita la scossa anche a Ferrara e soprattutto nell’altro ferrarese. Al momento, sul nostro territorio, non è stato evidenziato alcun danno alle strutture.

Proprio oggi in parlamento si votava la fiducia su un decreto da convertire in legge, legato al terremoto dell’Emilia del 2012 che disponeva alcune proroghe per gli abitanti delle zone lesionate dal sisma in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto: lo stato di emergenza dal 31 maggio 2013 si allunga al 31 dicembre 2014, con anche un allentamento dei vincoli del patto di stabilità interno.

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