Scuola: in Emilia-Romagna resta il problema delle ‘classi pollaio’

“Serve più organico”.

Lo ha ribadito anche oggi l’assessora alla scuola dell’Emilia-Romagna Paola Salomoni, a margine di una conferenza stampa per fare il punto sull’avvio dell’anno scolastico il prossimo 15 settembre.

Se dai numeri dell’organico di fatto alcune criticità risultano almeno in parte risolte, resta invece il tema della numerosità delle classi, le cosiddette “classi-pollaio”.

“Noi abbiamo avuto un incontro con il ministro all’inizio di agosto su questo tema, il ministero è uscente e quindi ha una capacità di azione limitata – ricorda Salomoni – abbiamo ripresentato il tema del numero medio, perché quello che si nota è che il numero medio di insegnanti in Emilia-Romagna rispetto al numero di studenti è più basso di quello di altre regioni e quindi abbiamo chiesto una correzione di questo fattore”.

Ci sono più aspetti da considerare secondo Salomoni. “La numerosità delle classi dipende dal numero di insegnanti, ma anche da altri aspetti di modello didattico e politica di territorio – spiega l’assessora – vogliamo tenere aperto in montagna, vogliamo il tempo pieno”. La Regione ha chiesto più volte a Roma di agire sul numero medio. Intanto è arrivato l’organico di fatto. “Poi spetterà all’Ufficio scolastico fare il punto della situazione, ma posso dire che le criticità che si erano evidenziate per alcune aree montane e i serali sono state in qualche modo risolte, smorzate; l’organico di fatto ha consentito di sostenere l’equilibrio di sistema. Per quanto riguarda, invece, la numerosità delle classi i dati ce li daranno, ma il tema resta sulle classi di scuole superiori di città, perché c’è ancora crescita demografica e le città attirano”.

(ANSA)

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