Scuola in ospedale: nuova aula didattica per bambini e ragazzi ricoverati

08 Scuola in ospedaleGarantire e coniugare il diritto allo studio e quello alla salute, diritti entrambi costituzionalmente  tutelati per i  bambini e adolescenti ammalati, indipendentemente dalla durata della degenza: sono questi gli obiettivi con i quali, da settembre 2012, ha ripreso la propria attività la Scuola in Ospedale, presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Cona ed il Dipartimento di Medicina Riabilitativa “San Giorgio”.  Una “scuola fuori dalla scuola”  dove i bambini possono ritrovare uno spazio per le attività di studio in un ambiente ben strutturato e organizzato, tanto più accogliente quanto più si prolunga il distacco dalla famiglia e dalla loro scuola di appartenenza.

Il ruolo che le scuole di questo tipo svolgono per i bambini degenti è centrale in quanto sono spesso l’unico modo per offrire a loro e alle loro famiglie una continuità con la vita quotidiana esterna, improvvisamente interrotta dalla malattia.

L’aula è stata attrezzata per accogliere gli insegnanti e i bambini: un’ampia sala destinata alle attività didattiche della Scuola e a quelle della nuova Biblioteca Blu del C.I.R.C.I. di Ferrara.

Lo spazio dedicato alla scuola è stato inoltre dotato di una Lavagna Multimediale Interattiva, con webcam, computer e stampante multifunzione, donati dallo stabilimento di Ferrara di Basell Poliolefine Italia S.r.l., gruppo LyondellBasell, in occasione del 50° Anniversario del Premio Nobel della Chimica conferito a Giulio Natta (1963-2013).

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Grazie all’utilizzo di queste nuove tecnologie la scuola in ospedale diventa più dinamica, riesce ad offrire strumenti e metodi capaci di incidere sugli aspetti affettivi e cognitivi dei bambini che possono ricevere nuovi stimoli, permettendo loro di raggiungere obiettivi didattici, imparando a sviluppare abilità logiche, di selezione e di sintesi rispetto alla ricerca on line, nuove opportunità di alfabetizzazione, decodifica e produzione in relazione ai linguaggi multimediali.

Questa nuova dotazione potrà facilitare la didattica con gli studenti ricoverati, e in caso di degenze lunghe favorirà il contatto a distanza con la loro classe.

La necessità di misurarsi  ogni giorno  con situazioni problematiche induce ad adattare e a modificare la propria organizzazione, la propria offerta formativa e il relativo modello di gestione delle attività didattiche, attraverso un percorso centrato sulla persona e sui suoi bisogni e, perciò, sempre diverso. E’ questo che distingue la scuola in ospedale e che ne fa un esempio da seguire in termini di “scuola della persona”.

L’attività scolastica con la presenza di due docenti di scuola secondaria di I grado per 18 ore settimanali è rivolta a tutti gli alunni dai sei ai diciotto anni, adattandosi all’età, al livello di  scolarità ed alla durata della degenza: da un iniziale approccio prevalentemente ludico-educativo, previsto per la scuola primaria, volto alla rassicurazione, si attiva, in particolare  nelle situazioni di degenza prolungata, in accordo con la famiglia, un contatto con la scuola di provenienza per riceverne il programma curriculare e svolgerlo o rinforzarlo per il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Come in altri ospedali d’Italia, questa scuola si basa, anche nella nostra città, sull’intesa sottoscritta tra la presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra,  il Sindaco del Comune di Ferrara Tiziano Tagliani, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale Antimo Ponticiello (da quest’anno l’Istituto Comprensivo Statale “Alda Costa” di Ferrara) e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Gabriele Rinaldi.

Queste istituzioni hanno aderito con convinzione al progetto della Scuola in ospedale ed hanno sostenuto la necessità di proseguire questo percorso, già avviato nel 2001, potenziandolo in risposta alle complessità e alle evoluzioni del mondo della scuola.

L’intesa costituisce un esempio concreto di come Istituzioni, soggetti ed operatori diversi, ciascuno con competenze  proprie, possano interagire positivamente per la messa a punto di interventi mirati ad un medesimo fine.

Attiva è anche  la collaborazione con le Associazioni di volontariato che operano all’interno del reparto, come il CIRCI con la Biblioteca Blu e l’Associazione Giulia; dallo scorso mese è stato inoltre avviato il progetto NOES,  promosso dal Comune di Ferrara e dall’ Azienda Ospedaliera con i Fondi per l’Integrazione (FEI).  In collaborazione con la Scuola In Ospedale si attivano iniziative rivolte ai minori ospedalizzati, in ordine alla mediazione linguistica dei soggetti  non italofoni. (A cura dell’Ufficio Stampa Az. Ospedaliero-Universitaria S.Anna)

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