Accoglienza, profughi a scuola di italiano – VIDEO

Nei progetti di accoglienza profughi è obbligatorio l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri.

La maggior parte di loro frequenta attivamente la scuola, obbligatorio è frequentarla per 10 ore la settimana.

Siamo andati a vedere come funziona l’insegnamento in un’aula didattica gestita dall’Associazione di Viale K di Mura di Porta Po

Alessandra Muntoni insegna italiano agli stranieri nel progetto di accoglienza per richiedenti asilo dell’Associazione Viale K diretta da Don Domenico Bedin. Profughi e migranti che devono frequentare per dieci ore la settimana le aule della Casa di Nebo in Mura di Porta Po a Ferrara, per imparare non solo verbi e sostantivi, ma anche per riuscire a compare cibi, vestiti, medicine ed imparare modi di dire

In queste aule arrivano stranieri da tutto il mondo, provenienti da piccoli paesi di pescatori vicino alla foresta africana ma anche da città molto grandi popolate da milioni di abitanti, come la Nigeria. Di età compresa dai 18 ai 50 anni e spesso scolarizzati (con piccole percentuali di laureati e analfabeti ma soprattutto formati nelle scuole professionali e nei licei) per gli stranieri “ferraresi” questa scuola -spiega Alessandra- sta diventando sempre più un punto di riferimento. Quello che dico loro è che siamo tutti uguali -dice Alessandra- perché in tanti siamo stati migranti”.

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