Scuola–lavoro: opportunità e problemi – VIDEO

Un’impresa su dieci, e sopratutto nel campo dell’industria e dei servizi, accoglie studenti per formarli ad un lavoro e in Italia le aziende più interessate al progetto di alternanza scuola-lavoro sono nel Nord-Est: Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Il dato lo ha diffuso il Ministero dell’istruzione che l’anno scorso, con il progetto della “Buona -Scuola” ha introdotto l’alternanza scuola-lavoro, ovvero un monte obbligatorio per gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori che prevede l’obbligo di trascorrere del tempo in azienda.

 

 

 

Un modo insomma per avvicinare la scuola e le imprese e fare formazione di giovani per il loro futuro occupazionale. In Italia, tuttavia, il fenomeno è ancora troppo contenuto rispetto al resto d’Europa e per questo sono state chiamate in causa le camere di Commercio che in pratica devono fare da collante fra il mondo delle imprese e la formazione scolastica.

Così oggi la Camera di Commercio ha organizzato un convegno in cui ha cercato di far mettere a contatto i rappresentanti delle imprese, la scuola e anche chi fa formazione diffondendo il messaggio che esiste una piattaforma digitale, quella di scuola – lavoro appunto, in cui imprese e scuole possono iscriversi per entrare in contatto e creare occupazione più qualificata. Oggi infatti serve un passo in avanti nella cultura imprenditoriale che non sempre è disposta a prendere parte a questo fenomeno perché serve tempo e anche denaro.

Fare alternanza scuola lavoro tuttavia, dicono le Camere di commercio, da un lato sono un vantaggio per le imprese che fanno un investimento sicuro per la loro sopravvivenza, e dall’altro serve a rendere più moderna la didattica. Ecco perché, dice Unioncamere, serve fare sistema…

Al convegno poi hanno parlato i diversi soggetti che vengono coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro. Da uno di loro dunque è uscito il problema che spesso una piccola azienda anche se vorrebbe prendere parte a questo progetto ci rinuncia per mancanza di tempo e risorse…

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