Se gioco d’azzardo può diventare malattia, perché non correre ai ripari prima?-VIDEO

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Nasce dalla volontà di tutelare la salute dei cittadini ricorrendo alla prevenzione, il progetto di legge di iniziativa popolare per la tutela della salute di chi è vittima del gioco d’azzardo, tramite un riordino della normativa in materia.

A promuoverlo sono i Comuni italiani, di diverso colore politico, con un’iniziativa dal titolo “1000 piazze contro l’azzardo”. Questa mattina a Ferrara primo appuntamento in piazza Municipale con i banchetti allestiti dall’amministrazione comunale per raccogliere firme.

Termine ultimo per la raccolta di almeno 50mila firme a livello nazionale è il 7 marzo e fino allora gli enti locali vogliono metterci la faccia per fare qualcosa contro un dramma sociale ed economico, che colpisce ogni fascia d’età e rispetto al quale proprio i municipi sono in prima linea. In Emilia Romagna si è resa promotrice della proposta Legautonomie.

Quattro i comuni che hanno già aderito, insieme alla provincia, all’iniziativa: Ferrara, Mesola, Cento e Jolanda. L’obiettivo è la raccolta di almeno un migliaio di firme in tutto il territorio provinciale, con l’auspicio che anche gli altri 25 Comuni del territorio possano condividere l’impegno. L’iniziativa vuole dare maggiori strumenti di intervento ai Comuni, finora assolutamente privi di margini di manovra di fronte al diffondersi di sale da gioco e di slot machine nei vari punti vendita del territorio.

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