Sequestri ai 4 agenti, mamma Aldro: “E’ quello che speravo”

aldrovandi moretti

“E’ quello che speravo, mi aspettavo e ritengo giusto, profondamente giusto” commenta Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi sul sequestro deciso della Corte dei Conti ai 4 agenti condannati per la morte del figlio: “mi sembra – aggiunge – che alla fine la giustizia arrivi davvero: questa è un grande notizia e sono senza parole.

Il provvedimento della Corte dei conti, anche se ancora parziale e non definitivo, è il completamento giusto della sentenza di condanna per la morte di mio figlio”.

I sindacati di polizia hanno accolto invece come un accanimento la notifica del sequestro conservativo di 1/5 dello stipendio e dei beni dei 4 agenti: “E’ un provvedimento eccessivo, mi sembra un accanimento” spiega Stefano Parziale segretario del Silp di Ferrara ricordando i mezzi che hanno a disposizione i colleghi per potersi difendere “con uno stipendio che non arriva a 1500 euro al mese”. “Che vengano ora a chiedere il risarcimento ai colleghi lascia alquanto perplessi” spiega Stefano Paoloni, presidente del Sap: “E’ questo il trattamento che il nostro paese riserva agli operatori di polizia ci lascia sbalorditi, prima decide un risarcimento in modo autonomo (lo fece il ministero degli interni dopo il processo di primo grado, risarcendo la famiglia, senza consultare i legali degli agenti sotto processo, ndr) e poi ne chiede conto ai propri operatori: ricordo ciò che ripetiamo da tempo, che in questa vicenda le vittime sono sempre state 5, Federico Aldrovandi e i 4 colleghi.

Questo provvedimento è la conferma: ovviamente abbiamo fiducia nell’esito del giudizio della Corte dei conti che valuterà il caso con attenzione e ci auguriamo non ritenga di adottare conseguenze patrimoniali ai colleghi che debbono rispondere di reati di natura colposa al di fuori della propria volontà”.

(ANSA)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *