Settant’anni dem Motovelodromo

Giovedì convegno sul glorioso impianto di via Porta Catena.

Sala della Musica di via Boccaleone 19 (Ferrara) si svolgerà un convegno pubblico dedicato ai settant’anni del Motovelodromo “Fausto Coppi” di Ferrara.

L’evento sarà condotto da Luciano Boccaccini, giornalista, scrittore e storico del ciclismo, e interverranno: l’assessore comunale allo Sport Andrea Maggi, l’ex campione ciclista e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996, nonché opinionista TV Silvio Martinello; l’ex ciclista e opinionista Rai Giada Borgato; il biologo e ricercatore, già rettore di Unife Francesco Conconi, il medico sportivo Giovanni Grazzi, il vice campione europeo della corsa a punti Matteo Donegà e l’ex ciclista Enrico Piccoli.

Per l’occasione verrà allestita una mostra documentaria nella sala della musica, poi in residenza municipale.

Per accedere all’iniziativa occorre essere in possesso di Green pass e indossare mascherina protettiva, secondo le disposizioni anti Covid attualmente in vigore.

LA SCHEDA (a cura di Luciano Boccaccini, curatore del convegno e dell’esposizione documentale)

Un convegno che non vuole essere soltanto una ricorrenza, ma l’occasione per ripercorrere la storia di questo importante impianto, riportare e celebrare “la pista più bella del mondo” (sono parole del grande Sante Gaiardoni) e il suo antico splendore.

E poiché Ferrara, oltre che “città delle bicicletta” è anche sede di una prestigiosa e antica Università, non poteva esserci opportunità migliore di parlare di quella che a pieno titolo è considerata “l’università del ciclismo”, vale a dire la pista.

Era un lunedì quel 14 aprile 1952, anno di grande grazia per quello che era lo sport più popolare. IL Campionissimo Fausto Coppi realizzerà proprio in quell’anno, per la seconda volta, la grande accoppiata Giro-Tour.

Piero Longhi, delegato del CONI di Ferrara, ebbe una formidabile intuizione nel realizzare quella impresa, perché fu lui a volere il motovelodromo di via Porta Catena. Durante la cerimonia inaugurale, svoltasi nel primo pomeriggio, intervennero le massime autorità locali, regionali e nazionali del mondo dello sport, primo fra tutti il presidentissimo Adriano Rodoni.

Da allora la pista di Ferrara ha ospitato eventi di importanza non solo nazionale:  epiche furono le sfide tra i grandi specialisti, da Maspes a Gaiardoni, i ritiri collegiali degli azzurri con a capo Guido Costa, indimenticabile commissario tecnico della pista durante i tempi d’oro. E poi i meeting e le riunione con i grandi campioni della strada: Coppi, Bartali e Magni.

Nel 1958 la pista divenne sede del Centro Nazionale di Addestramento al Ciclismo e fra i primi frequentatori ricordiamo lo stesso Gaiardoni e Vittorio Adorni.

Ecco perché questo impianto deve tornare a funzionare a pieno ritmo, magari ospitando altri eventi e non solo sportivi.

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