‘Settimana della consapevolezza sulla CCSVI’ dal 1 all’8 maggio

07 zamboniParte domenica 1° maggio e si protrarrà sino alla domenica successiva la ‘Settimana della consapevolezza sulla CCSVI’.

Un calendario di eventi musicali ed artistici per accendere i riflettori sulla ricerca e sui malati di Sclerosi Multipla e di Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale scoperta dal professor Paolo Zamboni. Sensibilizzare opinione pubblica, mass media ed istituzioni sulla CCSVI e il suo ruolo nella neurodegenerazione. E promuovere una raccolta fondi per la nascita di un centro di diagnosi avanzata pubblico, per le malformazioni vascolari nelle malattie neurodegenerative.

Sono questi i due obbiettivi al centro della seconda edizione della Settimana della Consapevolezza sulla CCSVI, organizzata dall’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus, con il Patrocinio del Senato della Repubblica Scoperta dal professor Paolo Zamboni l’Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale è una malattia che, secondo lo scienziato ferrarese, è correlata alla Sclerosi Multipla. E per dimostrarne la correlazione si attendono ora gli esisti della sperimentazione, dello studio Brave Dreams. Nel frattempo la ricerca di Zammboni è proseguita tanto che aumentano i riconoscimenti internazionali del ruolo delle malformazioni vascolari non solo nella sclerosi multipla, ma anche in malattie come l’ Alzheimer e il Parkinson.

La settimana inizierà domenica pomeriggio a Bologna, ma proseguirà in tutto il paese, toccando molte città italiane da Rovereto a Reggio Calabria, da Milano a Bari, da Asti a Napoli, da Imperia ad Udine fino all’8maggio quando a Roma si concluderà con un concerto cui sarà presente anche il Paolo Zamboni. Non solo concerti ma anche mostre d’arte e di fiori, eventi sportivi, flash mob, banchetti di raccolta fondi per una scoperta, quella dello scienziato ferrarese e dell’ateneo estense, studiata assieme al dottor Fabrizio Salvi dell’Ospedale Bellaria di Bologna, che ha squarciato l’orizzonte scientifico sul ruolo della componente vascolare nella neurodegenerazione. Un filone di ricerca che, negli ultimi anni, scienziati italiani e di tutto il mondo stanno approfondendo.

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