Settis in piazzetta Verdi il 5 ottobre

 

05 teatro verdiDal 3 ottobre per 4 giorni il teatro Verdi sarà visitabile dai ferraresi e dai visitatori che verranno in città in quei giorni per il Festival di Internazionale. Il crowdfunding attuato con successo dal gruppo di Città della cultura cultura della cttà, che ha lanciato l’iniziativa di riaprire il Teatro, ha fornito i fondi necessari per mettere in sicurezza la struttura.

Fin dal mattino, nella piazzetta antistante il teatro, liberata dalle auto dei residenti, prenderà il via la tre giorni di incontri, convegni, dibattiti, work shop, mostre e performance, ideata dal gruppo Città della Cultura della Città, che dedica il suo secondo progetto di riapertura dei luoghi dormienti della città alla riapertura del Teatro Verdi e alla riflessione su un senso più attuale e dinamico della città e del territorio, che parta dall’antropologia del paesaggio e delle produzioni rurali, per arrivare attraverso l’attenzione alle nuove forme di turismo verde e culturale a mettere in campo nuove occasioni di lavoro.

%CODE%

Le provocazioni cui ci hanno abituato i sei promotori, dell’iniziativa, gli architetti, Diego Farina, Massimo Davi, Maurizio Bonizzi, Luca Lanzoni e Gianfranco Franz, assumeranno in questa occasione forme diverse, tutte all’insegna della riflessione collettiva da parte della città sul destino di uno dei tanti spazi abbandonati inattivi di Ferrara. il Verdi, dice Sergio Fortini, ha rappresentato il luogo principe per la fruizione del teatro popolare. rinviato sine die, a causa della crisi economica e della finanza pubblica, il grande progetto di farne un teatro lirico oggi il Verdi può rappresentare un’infrastruttura del tempo libero e della produzione culturale della città . In concomitanza con il Festival Internazionale a Ferrara, la riapertura del Teatro Verdi rappresenta uno dei grandi eventi della creatività ferrarese: vuole partire dal basso, ma si propone di conquistare e sedurre giovani e meno giovani impegnati nel far rivivere la città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *