Sfrutta una “Bella di giorno”, arrestato

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Una donna dalla vita apparentemente normale con un’ombra: quella di prostituirsi per guadagnare incassi-extra, utili per tante cose.

La donna, cinquantenne, avvenente, si prostituiva in un lugubre appartamento di Borgo Scoline, una frazione di campagna, a metà distanza fra Porotto e Vigarano.

Il suo lavoro era al servizio di un ferrarese, Gianni Atti, 57 anni, già noto alle forze dell’ordine per diversi reati. Ad arrestarlo in flagranza sono stati i carabinieri della stazione di Porotto insieme al comando compagnia di Ferrara. I contatti con i clienti partivano da internet. Lì cercate le persone.

06 sfrutta prostitana-1Clienti, che molto spesso, gradivano rapporti sessuali a tre. Atti e la 50enne infatti si presentavano in internet come una coppia molto trasgressiva ma in realtà al momento del contatto spesso era solo lei che si concedeva.

Servizi che venivano a costare fra i 150 e i 200 euro. Ma nelle mail di contatto con i clienti, per non dare troppo nell’occhio, e per apparire puliti si parlava di 150 o 200 rose.

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Gianni Atti

In quell’appartamento tuttavia il via vai di persone si era fatto sospetto e dopo una segnalazione arrivata ai carabinieri di Porotto sono partite le indagini che hanno portato alla scoperta del giro. Le manette dell’uomo scattano a seguito di un ‘appuntamento al buoi’ fissato da un maresciallo dei carabinieri in borghese, Lucio Fusco. Nella casa del meretricio la donna lo accoglie in lingerie, ma è proprio a quel punto che il maresciallo si presenta e per Atti scattano immediatamente le manette per favoreggiamento alla prostituzione.

Sex toys, profilattici e farmaci portentosi vengono subito sequestrati. I militari trovano anche, e ben nascosta della droga. Marijuana purissima che secondo i militari l’uomo tagliava con sostanze apposite per poi creare delle dosi che i carabinieri non escludono vendesse anche ai clienti.

Atti ora si trova in carcere. Al favoreggiamento della prostituzione, gli inquirenti gli contestano anche lo spaccio di stupefacente e la truffa. In casa i carabinieri hanno rinvenuto alcuni documenti relativi a forniture di servizi intestati ad altre persone, anche stranieri.

La donna invece risulta incensurata e con un’occupazione.

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