Sfruttamento prostituzione a Ferrara, dieci indagati tra cui alcuni ‘insospettabili’

Sgominato un gruppo di persone, straniere e italiane, impegnate nello sfruttamento della prostituzione a Ferrara.

Nei guai anche un 83enne e un’agente immobiliare del centro che forniva gli appartamenti per gli incontri.

prostituzion ferraraProstitute di diverse etnie, africane, sud americane e dell’est europeo, che operavano in via Bologna, via Beethoven, via Wagner, via Ferraresi e in via Veneziani a Ferrara.

Il tutto sotto l’egida di una donna di 36 anni di origine romena, da anni residente in Italia, la quale, avvalendosi della collaborazione di alcune persone tra cui alcuni insospettabili, gestiva le prostitute, sia su strada sia in alcuni appartamenti della città.

Dieci gli indagati al termine dell’operazione “Pretty Girl”, portata avanti dall’estate del 2018 dai carabinieri di Ferrara, coordinati dal pubblico ministero Barbara Cavallo, e con la collaborazione della polizia rumena. Il GIP Carlo Negri ha emesso sette misure cautelari, alcuni di loro hanno patteggiato. Le posizioni di sette imputati risultano ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, in udienza davanti al GUP in questi giorni.

Tra i vari ruoli contestati alle persone, quelli di protettore, di esattore, di accompagnatore, come ad esempio nei confronti di un’ultra80enne rodigino, ma anche il ruolo di favoreggiatore come gli investigatori accusano un’agente immobiliare, un 50enne ferrarese, accusato di reperire gli appartamenti in affitto da adibire temporaneamente a casa d’appuntamenti, all’insaputa dei proprietari degli immobili.

Secondo gli inquirenti, a capo dell’organizzazione c’era appunto la donna che, nella base logistica dell’organizzazione criminale in via Croce Bianca di Ferrara, gestiva anche le inserzioni sui siti internet e curava l’assegnazione dei “posti” sulla strada. Secondo i carabinieri, la donna avrebbe anche minacciato le prostitute per obbligarle ad aumentare il numero di prestazioni sessuali giornaliere.

Secondo le ipotesi di accusa, il tariffario della maitresse era dettagliato, ogni prostituta doveva pagare la tariffa di 50 euro al giorno per appartamento, per le inserzioni pubblicitarie e le protezione, mentre per il posto in strada costava 50 euro a settimana. Tra i loro clienti, molte persone tra cui anche imprenditori, artigiani e professionisti, che giungevano nel ferrarese anche da fuori provincia.

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