Sgomberato il bivacco-dormitorio in stazione

06 sgombero rumeni stazioneRipulita in mattinata, un’area della stazione ferroviaria, occupata abitualmente da una ventina di romeni, in gran parte uomini.

La zona, di proprietà delle Ferrovie di Stato, ma data in concessione alla società Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna, era stata trasformata in una sorta di dormitorio. Era infatti proprio nelle ore notturne che questa gente senza fissa dimora, trovava rifugio su un binario morto, ovviamente inutilizzato, dove erano stati sistemati dei materassi con qualche copertura di plastica e le poche cose di proprietà, tra cui vestiti e un po’ di generi alimentari.

Da diverse settimane, gli agenti della Polizia Ferroviaria, stavano facendo opera di convinzione perchè i romeni lasciassero la zona. Tra l’altro, era stati affissi anche dei volantini in lingua romena, in cui si avvertiva che, in questi giorni, sarebbe scattata l’operazione di sgombero. L’impegno del personale della Polfer ha evidentemente raggiunto lo scopo visto che al via dell’operazione, non c’era nessuno degli abituali ospiti e tutto si è svolto nella massima tranquillità.

Il gruppo, composto solitamente da una decina di persone, con punte massime di una ventina, trascorreva la notte al riparo di quell’improvvisato rifugio e poi, al mattino, si disperdeva, parte in città mentre altri raggiungevano in treno, le vicine città di Bologna e Padova.

La zona interessata, che si trova nella parte sud della stazione ferroviaria, dopo essere stata ripulita, è stata completamente recintata. Inoltre, gli agenti della Polizia Ferroviaria proseguiranno nella loro opera di monitoraggio, come deterrente per evitare il ripetersi di analoghe situazioni.

La presenza dei romeni nel nostro paese e dunque anche a Ferrara, è aumentata in maniera sensibile dal 2006, anno in cui la Romania è entrata a far parte dell’Unione Europea. Molti però sono coloro che vivono di espedienti, dall’elemosinare ai furti, in particolare di rame come sanno bene proprio le Ferrovie dello Stato, una situazione difficile da affrontare e soprattutto da risolvere, vista anche la mancanza di adeguate strutture di accoglienza. C’è infatti da chiedersi, in quale zona della città troveranno rifugio i romeni cacciati dalla stazione. Insomma si tampona un problema, per aprirne però un altro.

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