Shoah: i poliziotti che si opposero alle leggi razziali – VIDEO

Dove sta il limite al dovere dell’applicazione di una legge per un poliziotto?

E’ una domanda che il questore Antonio Sbordone ha voluto mettere al centro della cerimonia che si è tenuta oggi alla caserma Bevilacqua della Questrua per ricordare la Shoah.

Nel giorno in cui anche la polizia di stato ha commemorato la deportazione degli ebrei anche a Ferrara, il questore rivolgendosi ai presenti, ma sorpatutto parlando agli studenti ha voluto riflettere sui quei fatti ricordando tre figure, delle tante, che in quegli anni disobbedirono alle leggi che gli stessi poliziotti, per dovere, erano chiamati a far applicare e attraverso la disobbedienza salvarono vite umane. Giuseppe Baratta, Emilio Cellurale e Giovanni Palatucci furono tre esempi che Sbordone ha voluto citare come poliziotti che come tanti altri in quegli anni ebbero il senso del limite al dovere …

Un lungo e sentito discorso quello del questore che ha aperto il suo intervento ricordando i fatti del centro Italia e ha voluto ringraziare il corpo dei vigili del fuoco per come opera in quei luoghi del disastro rivolgendosi al comandante provinciale di Ferrara, Pietro Di Risio.

La memoria della Shoah in caserma tuttavia si è aperta con la deposizione di una corona a un monumento che ricorda un certo numero di ebrei che prima di essere condotti ad Auschwitz furono rinchiusi al terzo piano della caserma Bevilacqua.

Uomini le cui storie le stanno cercando di ricostruire alcuni studenti del Dosso Dossi guidati dal direttore dell’Isituto di Storia Contemporanea, Anna Quarzi. Fra i presenti anche il rappresentante della comunità ebraica ferrarese, Andrea Pesaro che ha sottolineato rivolgendosi agli studenti come sia importante ricordare per un migliore futuro…

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