Shoah: in Castello il concerto della Memoria

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Tre donne che subirono l’orrore nazista: Edith Stein, suora carmelitana morta ad Auschwitz nel 1942 a motivo delle proprie origini ebraiche; Liana Millu, antifascista pisana, ebrea, deportata ad Auschwitz nel 1944 che dopo la guerra dedicò la propria vita alla memoria dell’orrore; e Cejia Stojka, scomparsa nel 2013 e testimone dello sterminio degli zingari Rom e Sinti, anch’esso perpetrato dai nazisti.

A loro era dedicato, quest’anno, il concerto della memoria organizzato in Castello estense: protagonista l’Accademia Corale Vittore Veneziani di Ferrara diretta da Giordano Tunioli; la giovanissima violinista Lucilla Mariotti, che ha eseguito – accompagnata dal pianista Massimo Rubbi – una struggente versione del tema di Schindler’s List; le voci recitanti Magda Iazzetta, Gianna Bonaria e Angelo Caselli; e il professor Piero Stefani, esperto e studioso di storia e cultura ebraica, ideatore dello spettacolo e autore di gran parte dei testi.

“Sono tre figure femminili espressione di mondi tra loro molto diversi – ha spiegato Stefani in apertura di concerto – le accomunò la persecuzione, il provenire da minoranze discriminate e quello che tutti ci riguarda, ma non sempre ci guida: la nostra comune appartenenza al genere umano”.

Nel corso della serata musicale sono stati eseguiti brani della tradizione ebraica e cristiana: e una versione per coro , rielaborata dal maestro Tunioli, di Lilì Marlene, la canzone di Norbert Schulz che fece da colonna sonora della disperazione di quegli anni di guerra.

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