Siccità: è stato di emergenza

E’ stato di emergenza per siccità.

Il governo accoglie le richieste di diverse regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, tra le più colpite dalla carenza di risorse idriche in questa estate torrida.

Con lo stato d’emergenza, la Protezione civile acquisisce poteri speciali sul territorio e può decidere, tra le altre cose, di razionare l’acqua potabile o più semplicemente utilizzare risorse economiche, stanziate ad hoc, in deroga alle norme vigenti.

Attesi eventuali provvedimenti di sistema sui rilasci dai laghi del Nord:.

Per quanto riguarda il ferrarese, il Po rimane il grande osservato speciale di questi giorni.

Il livello del Fiume Po registrato a Pontelagoscuro lunedì è 1.11m s.l.m.: dopo una settimana di recupero costante, si registra purtroppo una piccola inversione di rotta, con un calo del livello del Grande Fiume

Situazioni straordinarie che presuppongono soluzioni inedite, e da qualche settimana i tecnici del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara hanno iniziato a sperimentare, su vasta scala, azioni mai attuate prima.

I tecnici del Settore Territorio del Basso Ferrarese, coordinati da Andrea Gramigna, hanno immaginato di “riciclare” una parte di acqua destinata al mare, installando una serie di pompe provvisorie che sollevano acqua dalle zone terminali dei canali di scolo per reimmetterla in circolo nella rete di canali vicina destinata all’agricoltura.

Sono state così installate 10 pompe provvisorie che hanno permesso di recuperare già oggi 510 milioni di litri al giorno, con la possibilità di arrivare a pieno regime a 800 milioni di litri al giorno.

Le pompe sono state installate nei comuni del basso ferrarese.

Azioni combinate con lo spegnimento di alcuni impianti di scolo e con regolazioni straordinarie degli impianti consortili, tutti amministrati con un telecontrollo brevettato dall’ente solo qualche mese fa.

I risparmi d’acqua sono in corso di quantificazione, ma anche per queste operazioni sono nell’ordine delle centinaia di milioni di litri al giorno.

Per il Consorzio di Ferrara, sarebbero state risolte temporaneamente alcune situazioni di maggior criticità emerse nelle scorse settimane.

Intanto è stato avviato programma di monitoraggio dello stato idrico del terreno da parte dell’Università di Ferrara nel contesto del progetto Air-Break.

Un investimento complessivo di circa 4.500 euro che consentirà di valutare il tenore di umidità e la temperatura del terreno nel ferrarese.

I dati raccolti serviranno a sviluppare sistemi per prevenire situazioni critiche sotto il profilo idrico e a mettere in atto interventi per mitigare gli effetti della siccità come quella che stiamo attraversando.

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