Siccità, Emilia-Romagna chiede stato di emergenza. Dalle Vacche: “bisogna intervenire sul Po”

Partire in questi giorni la richiesta dello stato di emergenza nazionale al Governo per la crisi idrica che ha colpito l’Emilia-Romagna. Le scarse precipitazioni cumulate da ottobre 2016 ad oggi hanno inciso sulla ricarica delle riserve idriche, sia nei corsi d’acqua, che nelle falde. I deficit maggiori si registrano nelle province di Piacenza e Parma dove si è registrato il 40-50% di precipitazioni in meno rispetto alle attese. Lo stato di emergenza nazionale permetterà di attivare misure straordinarie per affrontare la situazione che sta interessando in particolare i settori potabile ed agricolo.

“Tuttavia, ci spiega Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, intervenuto alla trasmissione Salute 3.0, bisogna intervenire sul Po, costruendo sul grande fiume delle traverse. Altrimenti il rischio -dice- è la desertificazione”

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