Siccità Po, si muove anche la politica. Chiesta riunione urgente.

La scarsità d’acqua che attanaglia il fiume Po lancia un allarme trasversale e attraversa tutte le forze politiche e a tutti i livelli, dal locale al nazionale.

Fari accesi sulla situazione e sui livelli del grande fiume.

Partendo dal locale, il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che a conclusione di una serie di sopralluoghi chiede una riunione urgente alla Regione Emilia-Romagna e aderisce alla richiesta dello stato di calamità lanciata dai presidenti di regioni.

”La situazione per la nostra agricoltura è drammatica” aggiunge il primo cittadino che sposa la nuova strategia per la raccolta e lo stoccaggio dell’acqua piovana.

Crisi idrica, anche il Partito Democratico in Emilia-Romagna chiede una cabina di regia tra Regioni, Governo e Comuni.

Marcella Zappaterra (Capogruppo PD in regione) e il collega Marco Fabbri anticipano una risoluzione alla Giunta.

“I consorzi di bonifica devono configurarsi come parte attiva nella transizione ecologica” aggiungono.

Il parlamentare Vittorio Ferraresi del Movimento 5 stelle, in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, ha presentato un’interpellanza al ministero della Transizione ecologica per capire in che modo il governo sta affrontando questa emergenza e se ritiene che sia a rischio l’approvvigionamento idropotabile umano.

Secondo Ferraresi, l’esecutivo avrebbe detto che sarebbero in atto numerosi interventi finanziari e tecnici per contrastare l’attuale carenza idrica e la condizione del Po e’ ampiamente sotto controllo, dato che viene costantemente monitorata.

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