I politici ferraresi sulle elezioni dell’astensione in Sicilia

Le elezioni siciliane si sono concluse con la vittoria di Rosario Crocetta, candidato del centrosinistra alleato con l’UDC. Il neogovernatore ha ottenuto il 30% dei voti espressi: i fatti veramente eclatanti però sono altri. Solo il 47% dei siciliani è andato a votare; l’ultima volta ‘era andato il 66%; inoltre, il movimento cinque stelle di Beppe Grillo ha ottenuto un vero e proprio exploit, qualificandosi come primo partito in Sicilia con il 14% dei voti.

“Profonda disaffezione nei confronti del voto – dice Neda Barbieri, coordinatrice provinciale dell’UDC – che nemmeno il movimento di Beppe Grillo i fin dei conti è riuscito a scalfire. Questa è la vera preoccupazione che ci deve accomunare, in vista delle prossime elezioni politiche. L’UDC – aggiunge Neda Barbieri – cerca di affrontare questo fenomeno partendo dalla concretezza delle proposte programmatiche”

La politica, insomma, deve trovare il modo di recuperare credito presso i cittadini: questa è l’opinione di Alessandro Bratti, parlamentare del PD.

Trasparenza, e riduzione dei costi della politica: sono due delle misure che si possono prendere per recuperare terreno Alla politica nei confronti degli elettori, secondo Paolo Calvano, segretario provinciale del PD intervistato nel corso del tv giornale pomeridiano di Telestense.

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