Sicurezza idraulica a Ferrara, Aipo: “Serve più personale”

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Con l’alluvione nel modenese della scorsa settimana, dovuta alla rottura di un argine del Secchia, il problema della sicurezza idraulica e dei controlli è tornato sotto i riflettori. Sul territorio ferrarese, rassicura l’Aipo, la sicurezza è garantita, ma, fa sapere il dirigente Aipo Emilia Orientale, ci vorrebbe un potenziamento delle strutture di controllo e uno snellimento delle procedure.

La sicurezza idraulica deve essere una priorità e i primi a capirlo dovrebbero essere i legislatori. Lo sostiene il dirigente Aipo Emilia Orientale, l’ingegner Maurizio Montani che sottolinea come nel 1993, quando è arrivato a Ferrara, all’Aipo erano in 24, oggi invece sono soltanto 12. Ma i 170 km di argini del territorio estense, parliamo in particolare di PO e Panaro, sono sempre sotto controllo nonostante il dimezzamento del personale, rassicura il dirigente che però non nasconde le difficoltà connesse al personale che non viene rimpiazzato e ai fondi che sono sempre meno.

Il controllo degli argini è pressoché quotidiano, spiega Montani, ma siamo rallentati negli interventi, come ad esempio quelli di sfalcio, dalla burocrazia legata al fatto idraulica-1che tutto il fiume Po è zona di protezione speciale dal punto di vista ambientale. Questo vuole dire, precisa ancora il dirigente Aipo, che ogni volta che dobbiamo intervenire ad esempio per tagliare un albero, dobbiamo chiedere autorizzazioni su autorizzazioni. “Se ci fossero più persone e più soldi sarebbe meglio, ironizza il dirigente, ma soprattutto sarebbe meglio, aggiunge, se ci fosse una normativa che mette in primo piano la difesa idraulica.”

Quello che è avvenuto nel modenese, con la rottura dell’argine del Secchia, nel territorio ferrarese non può succedere perché i nostri argini sono strutturalmente diversi e adeguati a sopportare le piene. La sicurezza idraulica però, fa notare ancora Montani, una volta raggiunta va costantemente mantenuta, e per far questo ci vorrebbe un potenziamento delle strutture e uno snellimento delle procedure, oltre ovviamente ai fondi che invece di aumentare diminuiscono.

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