Sicurezza in città, la lettera deneuncia del Sap

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Due volanti della polizia che devono tutelare l’intero territorio comunale dalla sicurezza. Autovetture con oltre 200mila chilometri alle spalle. E poi la sicurezza in zona Gad, la mancanza di traduttori quando l’arrestato è uno straniero, ma sopratutto l’incremento dei reati commessi in città.

E’ la lettera denuncia del sindacato Sap ai cittadini ferraresi per far conoscere in che situazione versa il comparto sicurezza nella città estense. La lettera è firmata dal segretario provinciale del Sap, Luca Caprini che nel dettaglio spiega i problemi in cui versa la questura di Ferrara da quando è iniziata la crisi ad oggi. “Siamo passati dalle 8 e 10 pattuglie del 2008 alle 2 o 3 di oggi “ denuncia Caprini, aggiungendo che alla notte le volanti che presidiano il comune ferrarese passano soltanto a due.

Caprini poi denuncia le difficoltà nell’effettuare l’arresto di uno straniero. “La legge prevede che anche all’arrestato gli atti debbano essere notificati nella sua lingua d’origine ma ad oggi nessuna autorità ci ha fornito un elenco ufficiale dei traduttori e per questo cerchiamo di arrangiarci chiedendo favori a destra e a manca”. Caprini poi fa un passaggio sulla zona Gad, dove i residenti sono costretti a pagarsi la vigilanza privata per sentirsi più sicuri, sottolinea che molto spesso il loro lavoro di ore si vanifica poi in una semplice restrizione dell’arrestato nella sua abitazione.

Il Sap poi punta il dito sulla recente presentazione dei servizi on line come ad esempio quello per contrastare il fenomeno del bullismo. “Difficilmente qualcuno potrà dare risposta alle chiamate” sostiene ancora Caprini che chiede al questore che si faccia carico di questi problemi e li riferisca alle cariche istituzionali centrali e locali.  

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