Sicurezza prodotti: uno su dieci non è a norma

prodotti contraffatti
Prodotti alimentari contraffatti

La metà dei prodotti fuori norma riguardano l’abbigliamento (in particolare per bambini) e le calzature: nelle etichette spesso ci sono dichiarazioni false, a volte a rischio per la salute stessa dei consumatori.

E’ quanto emerso dalle oltre quattrocento verifiche effettuate nel 2013 dagli ispettori della Camera di Commercio di Ferrara in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza.

Articoli alla moda, prodotti elettrici, giocattoli per bambini sono stati tra i prodotti passati ai “raggi X” nel corso dell’attività di controllo e vigilanza dell’ufficio Metrico dell’Ente di Largo Castello. Obbiettivo: tutelare i consumatori dalla circolazione di prodotti non sicuri, ma anche per tutelare le imprese leali e la lotta alla contraffazione.

L’industria del “falso” sembra non conoscere crisi, con enormi danni per le eccellenze produttive autenticamente italiane. Solo contraffazione cciaa-2nell’agroalimentare si calcola una perdita d’affari di 60miliardi di euro l’anno, 7 milioni di euro l’ora. Un valore che, in assenza di ulteriori e più efficaci deterrenti, è destinato a crescere. Basti pensare che nel nostro Paese si realizza più del 21% dei prodotti a denominazione d’origine registrati a livello comunitario. A questi vanno aggiunti gli oltre 400 vini Doc, Docg e Igt e più di 4.000 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni e inseriti nell’Albo nazionale.

“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo – ha sottolineato Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara – il sostegno alle nostre produzioni che, nonostante tutto, continuano a tenere alta la bandiera del Made in Italy nel mondo passa anche attraverso una lotta più stringente alla contraffazione. Per questo, anche grazie a un protocollo d’intesa con Unioncamere, abbiamo rafforzato il programma dei controlli su tutto il territorio provinciale. Ma servono più garanzie del rispetto della legalità e meno tolleranza per chi sta fuori dalle regole”

Attenzione, in particolare, ai Capi di abbigliamento per bambini:

I consumatori intanto possono adottare regole per tutelarsi dai prodotti contraffatti. Per esempio, per quanto concerne l’abbigliamento, i vestiti per bambini, che presentano cordoncini e lacci, in particolare quelli presenti nella zona del collo, devono rispettare rigide disposizioni normative comunitarie, per evitare che i più piccoli restino impigliati, ad esempio nelle biciclette o nelle porte. La Camera di Commercio ricorda che, ai sensi delle norme Europee, nei vestiti per i bimbi da 0 a 7 anni non possono essere utilizzati laccetti, corde funzionali o corde decorative nei cappucci e nella zone del collo, al fine di prevenire rischi di strangolamento. La Camera di Commercio invita i consumatori e le imprese ferraresi a comunicare eventuali segnalazioni al numero verde dedicato (800913731).

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