Sicurezza pubblica e urbana: riunione del Comitato provinciale, presieduta dal Prefetto Michele Campanaro

Il Prefetto di Ferrara Michele Campanaro ha presieduto nella serata di ieri, in videoconferenza da palazzo don Giulio d’Este, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso della seduta si è fatto il punto sulle situazioni di criticità, sotto il profilo della sicurezza pubblica ed urbana, derivanti dalle occupazioni abusive di aree ed immobili demaniali abbandonati a Ferrara.

Introducendo i lavori del Comitato, il Prefetto ha evidenziato che le “aree sensibili” del capoluogo estense sono oggetto di una mappatura che viene periodicamente aggiornata in occasione dei continui accessi effettuati dalle Forze dell’Ordine, nell’ambito del piano coordinato di controllo del territorio. I servizi di controllo riguardano, in particolare, le zone relative all’area industriale della ex distilleria Alc.Este, sita in via Luigi Turchi ed all’area in via Scalambra e via Maffi, ove insistono una serie di fabbricati allo stato grezzo, aree private molto estese e contigue tra loro, ove le condizioni di abbandono e l’assenza di misure di difesa passive hanno agevolato, in passato, forme di criminalità diffusa (dallo spaccio di sostanze stupefacenti, alla prostituzione, etc.). Nei mesi scorsi, nelle citate aree, dopo le decisioni assunte in Comitato, i proprietari privati hanno realizzato i primi lavori di messa in sicurezza ed il Comune di Ferrara ha, a sua volta, avviato i primi interventi di riqualificazione urbana sulle aree pubbliche confinanti.

Un ultimo accesso, effettuato nei giorni scorsi dalle Forze di Polizia, ha riguardato il casello idraulico di via due Abeti, ai numeri civici 1 e 3, già in uso alla ex A.R.N.I. – Azienda Regionale di Navigazione Interna, ma da tempo in condizioni di totale abbandono che ne hanno favorito l’occupazione anche da extracomunitari irregolari.

Al termine della seduta di Comitato, in considerazione dell’accertato pericolo per la sicurezza pubblica, il Prefetto ha, quindi, da un lato invitato il Responsabile del Servizio Area Reno e Po di Volano ad effettuare urgentemente gli interventi di messa in sicurezza presso la palazzina di via due Abeti, nn. 1 e 3 e, dall’altro, in considerazione della perdita di funzionalità idraulica del bene demaniale, ha chiesto alla Direzione Regionale dell’Agenzia del Demanio di accelerare il procedimento di sdemanializzazione dello stesso immobile e degli altri in analoghe condizioni.

L’occupazione degli immobili è una pratica favorita dallo stato di degrado in cui possono versare zone dei centri urbani – ha ricordato conclusivamente il Prefetto Campanaro – Per questo motivo, nel corso della seduta di Comitato tutti i presenti hanno condiviso la necessità di mettere in campo ogni iniziativa necessaria alla messa in sicurezza delle aree e degli edifici ubicati in quelle zone del Capoluogo a maggiore marginalità sociale, per prevenire un aggravamento delle condizioni di degrado e di pericolo per la sicurezza dei cittadini”.

All’incontro di ieri sera hanno partecipato il Presidente della Provincia Nicola Minarelli, il Vice Sindaco di Ferrara Nicola Lodi, il Questore Cesare Capocasa, il Comandante provinciale dei Carabinieri Gabriele Stifanelli, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Cosimo D’Elia, il Responsabile del Servizio Territoriale dell’Agenzia Regionale del Demanio Stefania Torelli ed il Responsabile del Servizio Area Reno e Po di Volano della Regione Emilia Romagna Claudio Miccoli.

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