Siglati importanti accordi tra i sindacati ed il Gruppo BPER

Le OO.SS. FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA, UNISIN hanno siglato in data 28 dicembre 2021 importanti accordi per i lavoratori del Gruppo Bper, che ha vissuto di recente un robusto innesto di lavoratrici e lavoratori provenienti dai rami Ubi e Intesa.

L’accordo complessivo si regge su alcune architravi:
-ricambio generazionale e stabilizzazione occupazionale
-gestione avanzata della mobilità territoriale
-coperture sanitarie e tutela per i rischi della vita professionale ed extra
-incremento della contribuzione alla previdenza complementare

Ricambio generazionale e stabilizzazione occupazionale: a fronte di un numero massimo di 1.100 uscite su base volontaria, per anzianità (pensione o Fondo di Solidarietà), saranno assunte 550 persone. Inoltre, entreranno in pianta organica a tempo indeterminato 300 persone attualmente in contratto di somministrazione e tutti gli apprendisti (122). In particolare nei territori ad elevato rischio occupazionale, è fissato un vincolo ad essere assunti nella zona di residenza e per compensare uscite nelle stesse zone. Particolare tutela è data alle situazioni di disabilità individuale e familiare, con possibilità di elevato turnover.

Gestione avanzata della mobilità territoriale: la filosofia è quella della deterrenza. Lavorare lontano (e non riavvicinare in tempi congrui) costerà tanto all’azienda. La logica introdotta è quella del rimborso chilometrico, affiancata a robuste coperture residenziali per le destinazioni più distanti. E’ stato introdotto anche un pacchetto di norme che incrementano la necessità del consenso per trasferimenti riguardanti lavoratori meritevoli di particolare tutela (disabilità personali o familiari, part time).

Coperture sanitarie e tutela per i rischi della vita professionale ed extra: il risultato ottenuto è stato duplice: mantenere a costo invariato le avanzate coperture sanitarie ai colleghi provenienti da ex Unipol banca, e aumentare quelle del resto dei dipendenti Bper a costo invariato (zero) e con alcune coperture opzionali a pagamento. Valore aggiunto dell’operazione è l’allargamento a tutti i colleghi dell’accesso alle strutture della rete convenzionata integrale (c.d. network Unisalute). Inoltre sono state estese a tutti alcune garanzie accessorie (premorienza, infortuni e malattia, licenziamento per superamento del comporto) che erano appannaggio solo di colleghi rivenienti dai rami incorporati.

Incremento della contribuzione alla previdenza complementare: per tutti i lavoratori, senza distinzione alcuna, la percentuale di contribuzione minima che l’azienda verserà per la pensione integrativa sale al 3,90%, una delle basi più elevate nel sistema. Inoltre sono state conservate tutte le percentuali superiori già vantate da una parte dei colleghi, ma soprattutto è prevista una extra contribuzione per i primi anni a favore dei giovani.

La FISAC CGIL di Ferrara sottolinea l’importanza che l’attenzione ai territori come quello della nostra provincia rimanga alta, sia in termini occupazionali, sia di presenza delle filiali bper sul territorio, sia in termini di sostegno creditizio alle famiglie ed alle imprese.

(Comunicato stampa)

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