IL SIGNOR DIAVOLO, A COMACCHIO CON PUPI AVATI – VIDEO

Storie di inchieste e di istruttorie ambientata fra Roma, Venezia e Comacchio: il film di Pupi Avati, Il Signor Diavolo, presentato ieri sera al Cinepark di Comacchio, non solo è l’ultima opera cinematografica del grande regista emiliano, giunto al compimento dei cinquant’anni di carriera, ma rappresenta un doppio ritorno alle scelte delle origini, vale a dire al film horror e al paesaggio del Delta del Po e del Polesine. La serata a Comacchio rappresenta un omaggio ricambiato al regista da parte di Comacchio.
Il film, in sala dal 22 agosto in 200 copie distribuite da 01, fa paura per le atmosfere che crea attorno ai personaggi più inquietanti, tre bambini che sono insieme vittime e complici.
La trama, piuttosto complessa, racconta l’Italia degli anni Cinquanta dove “i bambini erano immersi tra paura e sacralità”, e dove la Democrazia Cristiana dominava e le automobili avevano ancora curve e carattere. Il paesaggio è quello tra Venezia, il Delta del Po e Comacchio, molto caro a per l’alone di mistero che ha saputo conservare nel tempo.

“Siamo nell’autunno del 1952 in Veneto. Qui è in corso l’istruttoria di un processo per l’omicidio di un adolescente, considerato un demonio, ucciso da un coetaneo. Una cosa non da poco che vede coinvolta la Chiesa proprio alla vigilia delle elezioni politiche.”

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