Silvia Sangalli una vita di corsa

Atleta, tecnico e studentessa, impegnata con il C.U.S. Ferrara

Che sport pratichi e di che cosa ti occupi a livello sportivo?
Mi presento, sono Silvia Sangalli,ho 23 anni e pratico atletica leggera, precisamente sono una mezzofondista, quindi prediligo gare come gli 800 metri e 1500 metri su pista. Oltre a praticarlo a livello agonistico con il Vittorio Atletica, sono tesserata anche Uisp con gli amici della Quadrilatero , che sono stati i primi ad accogliermi quando mi sono trasferita da Farra di Soligo (TV) a Ferrara per l’università. Questa grande passione per lo sport infatti mi ha portata ad iscrivermi al corso di laurea in Scienze motorie. Già laureata in triennale, ora sto conseguendo la laurea magistrale in scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva ed adattata. Proprio l’università mi ha permesso di conoscere il mondo del CUS Ferrara, dove ora alleno atletica ad un gruppo di bambini e ragazzi.
Da quanto pratichi questo sport e che cosa rappresenta per te?
Ho iniziato a praticare la corsa quando ero in quinta elementare, ora ho 23 anni. Durante questi 13 anni ho spesso mollato, ma poi sono sempre tornata, perchè è proprio vero che quando incontri l’atletica difficilmente te ne stacchi. In adolescenza ho praticato anche pallavolo, però pian piano mi sono riavvicinata alla corsa, fino ad arrivare a quest’anno che ho deciso di riprenderla seriamente a livello agonistico e allenarmi in maniera costante (fondamentale in uno sport come questo). Difficile dire cosa rappresenta per me; è un po’ come una di quelle storia d’amore -odio che speri sempre in un lieto fine. Indipendentemente dal mio percorso, l’atletica per me è stata un’educazione, una sfida con me stessa e le mie fragilità, uno spunto di crescita, un divertimento ma soprattutto un modo di essere.
Quali soddisfazioni?
Se parli a livello agonistico, ricorderò sempre il campionato italiano allieve del 2012 a Firenze, mi qualificai ottenendo il minimo di partecipazione sugli 800 metri. Però grande soddisfazione è stata anche tornare a correre a buoni livelli quest’anno dopo anni travagliati.
Che atelta ti reputi?
Un’atleta che ama quello che fa, non è sempre scontato questo.
Pregi e difetti sportivi?
Pregi che grazie a un percorso di crescita (anche al di fuori del mondo dell’atletica) riesco a lavorare con costanza e spesso faccio sacrifici per poterlo fare. Difetti… penso troppo.
Ci parli di te a tutto tondo?
Potrei scrivere un’ enciclopedia per parlare di tutta la mia vita, mi limito a parlare di studio e atletica, che sono le passioni che ad ora mi rappresentano. Dopo la laurea con 110 e lode in Scienze motorie ho deciso di continuare il mio percorso di studi perchè mi piace quello che faccio, ma soprattutto voglio essere più preparata possibile una volta che entrerò nel mondo del lavoro. Mi piacerebbe trasmettere questa passione e la “cultura dello sport” nelle scuole perchè ho provato sulla mia pelle il suo valore. Ti educa verso il confronto con gli altri ma soprattutto con te stesso, ti fa conoscere le tue potenzialità ma anchei tuoi limiti. Vorrei che gente con competenze se ne occupasse, ma soprattutto gente che abbia a cuore la “persona” come tale. Nel mio percorso non è sempre stato così: motivo per cui non potevo più allenarmi come volevo… “pesi un po’ troppo, dovresti dimagrire almeno 5 kg”, quei kg furono il doppio e quello che era un grande amore diventò un odio verso me stessa. Vorrei che nessuno e nulla venga lasciato al caso, perchè lo sport deve essere in primis sano. Per fortuna grazie all’atletica stessa (non puoi fare agonismo se non hai il fisico che ti supporta), alle persone che mi sono state vicine,alla forza di volontà che non può mancare ho ripreso la mia strada. E grazie alle grandi famiglie come il CUS che mi ha trasmesso dei valori forti, e alla mia allenatrice Adriana Bressan che ha accettato con passione di allenarmi di nuovo, amo l’atletica più di prima!
Parlaci del cus.
Come ho detto il CUS sezione atletica è una piccola ma grande famiglia. Siamo 9 tecnici: i nuovi arrivati siamo io, Barbara Basaglia, Andrea De Vivo, Elena Colmanet, Jessica Padovan e Federico Zarri; i veterani Maurizio Stagni, Enrico Montanari e Paola Roveroni. Siamo tutti laureati o laureandi o tecnici FIDAL, tutti con la stessa passione : allenare atletica leggera. Dentro a questa famiglia in cui i protagonisti sono i nostri ragazzi ( oltre 50 tesserati) ci sono anche i genitori, e quest’anno Rodolfo Liboni e Mauro Buzzoni hanno deciso di darci una mano, e noi siamo sempre più felici di allargare il cerchio.
Tu alleni: chi alleni?che allenatrice ti reputi?Che cosa trasmetti e che cosa ricevi in cambio?
Io mi occupo delle categorie esordienti e ragazzi. Mi reputo una allenatrice che probabilmente vorrebbe essere ancora come loro, quindi quello che penso di trasmettere sono passione e freschezza. In cambio ricevo sorrisi, domande ( quello che mi piace dei ragazzini è che chiedono sempre il perchè delle cose) e gratitudine, perchè nel loro piccolo sanno l’impegno che ci mettiamo.
I tuoi consigli?
Credi in te stesso e soprattutto credici fino in fondo in quello che fai, altrimenti puoi anche smettere di farlo.
Progetti futuri?
Laurea nel 2019 e qualifica ai campionati italiani, perchè non sognare?
Hai un motto particolare a cui ti ispiri?
Se puoi sognarlo puoi farlo.

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