Simone Zambelli una passione per il volley nata in fasce

Figlio d’arte in palestra a quattro anni con il papà Andrea istituzione della pallavolo ferrarese

La mia passione per la pallavolo è nata in tenera età (avevo quattro anni quando ho iniziato a praticarla): sono figlio di due ex pallavolisti e – successivamente – allenatori; in più mio padre ancora giocava in serie A nei miei primi anni di vita”. Simone Zambelli, classe 1989, palleggiatore in casa A.S.D. 4 Torri 1947 ha questo sport nel DNA. “I miei genitori”, le sue parole, “non mi hanno mai forzato nel praticare la loro stessa disciplina….però – a livello personale – sono stati entrambi un esempio da seguire: attraverso la pallavolo, mi sono sempre ispirato a mio padre e a mia madre. Senza mai tralasciare un aspetto fondamentale, per quanto mi riguarda: il divertimento in questo sport. Inoltre, la quasi totalità delle mie amicizie più importanti si sono create grazie a questo mio percorso sportivo. Un esempio su tutti? Federico Poli (non me ne vogliano gli altri) con il quale ho condiviso l’intera carriera pallavolistica fino al 2013 quando le nostre strade si sono divise (ma solo in campo). Sempre grazie alla pallavolo ho conosciuto Ilaria, la mia compagna”. Conosciamo meglio Simone Zambelli. “Mi reputo un giocatore di esperienza, essendo ormai alla decima stagione in questa categoria (contando sia B2, sia B1, sia B unica) e considerando la mia età. Mi piace molto il mio ruolo – il palleggiatore – perchè tutto il gioco passa per le mie mani e quindi è di grande responsabilità: non sarò il finalizzatore ma, per usare un termine calcistico, sono quello che deve fornire gli assist. Ho affrontato vari tipi di campionato: lotta salvezza, lotta promozione, stagioni dove l’obiettivo era semplicemente la crescita della squadra. Tutto questo ha contribuito, soprattutto negli ultimi anni, a rendermi un giocatore più esperto e più sicuro dei propri mezzi. Sento comunque che ho ancora margini di miglioramento, nonostante non sia più un ragazzino”. Capitolo A.S.D. 4 Torri 1947. “È sempre stata una famiglia, alcuni anni in particolare. Questa Società rappresenta le persone che ne fanno parte (e non viceversa) ed è per questo che al suo interno ci si sente a casa”. Ma non è tutto. “Oltre a giocare, svolgo un lavoro che amo e che ho sempre sognato di fare: sono Insegnante di Educazione Fisica di ruolo nella scuola media”. La conclusione rispecchia tutta la grandezza di questo talentuoso pallavolista. “La mia filosofia – nella vita e nello sport – è cercare di dare sempre il meglio di me in tutto ciò che faccio, guardando sempre il bicchiere mezzo pieno e vivendo molto nel presente per avere un futuro migliore….perchè il passato può avermi insegnato qualcosa, ma su di esso non ho più alcun potere: testa qui e ora”

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