Sindacati della sanità: “Serve più sicurezza per gli operatori”

A distanza di oltre 2 mesi dall’inizio dell’emergenza Covid19, riteniamo che la situazione sia ancora molto critica in termini di sicurezza per gli operatori degli ospedali e delle strutture socio sanitarie, visti i numerosi casi di contagi tra operatori ed ospiti delle strutture in continua crescita nella ns provincia.

Dal 3 aprile sono iniziati gli screening con test sierologico sugli operatori sanitari degli ospedali e delle strutture residenziali per gli anziani, ma ad oggi ancora non sono stati fatti a tutti perché purtroppo i reagenti non arrivano dalla Regione in quantità sufficiente al fabbisogno. Questo fa si che non vengano nemmeno fatti i controlli dopo 15 giorni come previsto dalle linee guida regionali. Non sono ancora stati fatti gli screening su Salus e Quisisana e su tutto il personale delle ditte in appalto come i trasporti interni, le pulizie, la rete dei trasporti.

Il tempo di refertazione dei tamponi è ancora troppo lungo, quelli che vengono inviati al laboratorio di Cona hanno un tempo di refertazione di poche ore, ma per quelli invece inviati a Padova purtroppo il tempo è ben più lungo. Serve dunque, necessariamente, una priorità condivisa tra le due aziende sulla refertazione dei tamponi, ad esempio è urgente refertare i pazienti da pronto soccorso, per evitare che inizino una “migrazione” tra ospedali che mette a rischio sia i pazienti sia gli operatori.

Ogni giorno raccogliamo segnalazioni dai dipendenti sia pubblici che privati ai quali non vengono date indicazioni univoche rispetto al percorso a cui saranno sottoposti in caso di contatto con paziente o collega positivo senza aver indossato gli idonei DPI, o che non sanno se e quando gli verrà fatto il tampone.

Per quanto riguarda i DPI la situazione è sicuramente migliorata, ma purtroppo arriva dalla protezione civile anche materiale poi giudicato non idoneo che sta riempendo i magazzini delle Aziende, creando ulteriori problemi di gestione. Ci segnalano, oppure ad esempio, che le tute che dovrebbero essere indossate dal 118 sono arrivate non idrorepellenti, questo mette a serio rischio la sicurezza degli operatori. Le linee guida sull’utilizzo dei DPI dell’istituto superiore della sanità del 28 marzo hanno eliminato la parola “idrorepellente” dai camici e tute, per cui pare non servano più, ma come può essere possibile che un DPI prima serva in un modo e poi in un altro, così come le mascherine FP2???

Abbiamo chiesto che le mascherine chirurgiche vengano consegnate anche al personale amministrativo e tecnico della sanità e che venga anch’esso sottoposto a screening, perché è continuamente a contatto con il personale sanitario, ma ad oggi ancora nessuna risposta.

Dobbiamo entrare nella fase 2, anzi, ci dicono che ci siamo già, ma le premesse di una corretta gestione a nostro avviso non ci sono, nonostante tutti gli sforzi fatti finora. E’ necessario un coordinamento unico, vero tra le Aziende Sanitarie del ns territorio, ed il Dipartimento di Sanità Pubblica dovrebbe esserne il cuore pulsante, ma ad oggi vi è ancora troppa, tanta confusione.

Ovviamente per noi la Regione deve fare uno sforzo maggiore rispetto la consegna dei DPI secondo i giusti e necessari standard qualitativi , e fornire a tutti i territori il numero adeguato di kit per gli screening necessari alle Aziende tutte, dagli ospedali pubblici a quelli privati, alle CRA/RSA, alle ditte in appalto per le pulizie, i trasporti in emergenza per mantenere alti i livelli di sicurezza ovunque, perché di strutture pulite non ce ne sono, ma sono tutte potenzialmente infette.

L’unico modo per affrontare questa situazione, diventata purtroppo di quotidiana ed ordinaria emergenza, è quello di lasciarci alle spalle buone intenzioni e proclami, e di mettere realmente a regime un sistema chiaro di prevenzione – protezione e gestione, che ci possa far affrontare con le armi necessarie questa battaglia contro un nemico tanto subdolo quanto così potente da aver spezzato ogni nostra certezza.

(Comunicato congiunto FP CGIL, CISL FP, UIL FPL)

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