Sindacati: “Sinergas di Argenta a rischio chiusura. Maestranze trasferite a Mirandola”

Dopo la decisione della direzione aziendale Sinergas del gruppo Aimag della chiusura sede aziendale di Argenta e relativo trasferimento delle maestranze a partire dal 2022 a Mirandola (MO) interventgono le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL che oltre a denunciare scorrettezza aziendale, chiedono alla proprietà Gruppo Aimag, Comuni e soci ordinari di intervenire.

“Inaccettabile la soluzione proposta e le motivazioni addotte dalla proprietà. Se non arriveranno risposte pronti ad intraprendere tutte le iniziative di mobilitazione a tutela delle lavoratrici e lavoratori Sinergas”

COMUNICATO di Filctem-Cgil Femca-Cisl Uiltec-Uil “Il 1° gennaio 2021 Sinergas S.p.A, la società del Gruppo AIMAG specializzata nella vendita di gas ed energia elettrica a cittadini ed imprese nelle province di Modena, Bologna, Mantova acquisisce il ramo di azienda di Soenergy S.r.l. con sede ad Argenta, operante nel medesimo settore, compiendo un’importante operazione, a cui la stampa economica ha dedicato grande attenzione, volta ad estendere su tutto il territorio nazionale la propria attività. Vengono acquisiti 70.000 clienti e assorbiti 89 lavoratori addetti alla attività amministrativa e alla rete commerciale, che porterà l’unione delle due realtà ad un fatturato complessivo di circa 300 Milioni di euro su 230.000 Clienti, con oltre 60 sportelli e 120 dipendenti. Numeri in grado di competere con i principali player di mercato ed offrire nuovi servizi alla Clientela.

L’intera operazione connotata da elementi industriali e commerciali positivi, diventa surreale ed inaccettabile nella gestione delle maestranze acquisite e nelle relazioni sindacali per garantirne la tutela.

Sono molteplici gli incontri svoltisi nell’anno in corso in cui la direzione aziendale, tergiversando, non ha mai risposto in maniera chiara e concreta sul futuro del personale, composto in prevalenza da donne con importanti professionalità e competenze.
Si susseguono rassicurazioni e dichiarazioni aziendali di buoni propositi e di promesse di miglioramento delle condizioni lavorative, contraddette poi in concreto dalle inadempienze aziendali in materia di applicazione degli stessi accordi sindacali vigenti.
Dura ben 300 giorni, in cui ben 11 lavoratrici si dimettono, il periodo di incertezza della definizione della sede stessa di lavoro, che solo dopo l’avvio della fase di mobilitazione sindacale, e nel corso del tentativo di raffreddamento in sede prefettizia risoltosi negativamente con la proclamazione dello sciopero del personale, viene confermata verbalmente dal Direttore della società essere Argenta.

Dichiarazione smentita poi sei giorni dopo, nel corso dell’ultimo incontro sindacale del 28 ottobre in cui l’azienda, raggelando le OO.SS. Presenti, comunica con la semplice visione di una slide che a decorrere dal Gennaio 2022 il personale verrà trasferito a Mirandola. Ancora più sorprendente la motivazione: si chiude la sede di Argenta perché Sinergas non è in grado di gestire la logistica; non perché sia in perdita o non sia efficiente, tutt’altro, ma perché non sa come coordinare una sede distaccata con 19 persone, che se non le si vede si dubita stiano svolgendo diligentemente il proprio lavoro, anche a fronte di risultati più che efficienti, ogni giorno riscontrabili.

A fronte di questa inaspettata decisione, le scriventi organizzazioni sindacali denunciano, oltre alla scorrettezza aziendale, la pretestuosità con cui, senza alcuna forma di rispetto nei confronti delle maestranze che hanno operato in questi 10 mesi per integrarsi e per garantire il processo di
transizione dei clienti ex Soenergy alla nuova società, la Direzione di Sinergas intenda invero sbarazzarsi del personale acquisito, che svolge in gran parte un’attività amministrativa che oggi Sinergas ha esternalizzato.

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil chiedono alla proprietà Gruppo Aimag, Comuni e soci ordinari di intervenire a porre rimedio a questa surreale situazione, dichiarano inoltre inaccettabile la soluzione proposta e le motivazioni addotte e anticipano che intraprenderanno tutte le iniziative di mobilitazione a tutela delle lavoratrici e lavoratori Sinergas.

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